Sciopero generale di otto ore venerdì 9 novembre indetto dai sindacati base: salari europei, lotta alla precarietà, il taglio delle tasse su salari e pensioni portando la prima aliquota Irpef dal 23 al 18%, il rilancio della previdenza pubblica e contro lo scippo del Tfr e l'aumento delle spese militari, l'accordo del 23 luglio e la finanziaria.

 

Prendi il volantino con la sintesi della conferenza stampa sullo sciopero generale del 9 nov .zip

 Gli obiettivi dello sciopero: salari europei, lotta alla precarietà, il taglio delle tasse su salari e pensioni portando la prima aliquota Irpef dal 23 al 18%, il rilancio della previdenza pubblica e. contro lo scippo del Tfr e l'aumento delle spese militari, l'accordo del 23 luglio e la finanziaria.
Le motivazioni e le richieste che hanno portato all'astensione sono state spiegate oggi, in una conferenza stampa a Milano, dal coordinatore nazionale della Confederazione unitaria di base (Cub), Piergiorgio Tiboni, da Guido Trifiletti della stessa organizzazione e da Luigia Pasi di Sdl .
Durante lo sciopero sono previste 32 manifestazioni nei capoluoghi di regione e nelle principali città. I cortei principali sono previsti a Milano (con partenza alle 9.30 da largo Cairoli e arrivo in piazza Duomo) e a Roma.
In particolare lo sciopero è stato proclamato per chiedere salari europei con rivalutazione automatica all'aumento dei prezzi; il taglio delle tasse su salari e pensioni portando la prima aliquota Irpef dal 23 al 18%; il lavoro stabile con l'abolizione del pacchetto Treu e della legge 30; il rilancio della previdenza pubblica.
Nel corso della Conferenza stampa è stato inoltre sottolineato che i nuovi assunti non vengono informati che qualora non esprimano una decisione sul Tfr questo passerà ai fondi automaticamente  e che bisogna prevedere il diritto di recesso per chi ha aderito ai fondi a partire da quei lavoratori che hanno subito lo scippo del tfr con il silenzio.
"Sulle pensioni hanno finto di togliere lo scalone della Maroni per passare a un finto scalino - hanno denunciato Pasi e Trifiletti - ma in realtà hanno ridotto il coefficiente di rivalutazione e così saranno ridotti i trattamenti con una presa in giro per i lavori usuranti dove si è tolto il tetto numerico ma è rimasta invariata la spesa prevista
Inoltre continuano ad aumentare le spese militari, quest'anno di 23 miliardi di euro, e poi si tagliano nei fatti i salari, non rinnovando i contratti, e si riduce la spesa sociale".
Allo sciopero ha dato l’adesione anche la rete dei 'Chainworkers', i lavoratori delle grandi imprese di distribuzione, e quella simbolicamente chiamata 'San Precario'.

Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 -
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