Sciopero Generale
Indetto dalla Cub - Sdl –Al Cobas- Usi
venerdì 13 luglio 2007 intera giornata


Manifestazione Nazionale Milano
Largo Cairoli, ore 10,00
Presidio a Roma
Ministero del Tesoro Via xx settembre ore10

Col Dpef il governo ci riprova, dopo che la finanziaria 2007 ha dato miliardi ai padroni e peggiorato le condizioni di vita dei ceti popolari. Si vuole ancora una volta far pagare a lavoratori, pensionati e precari l’aumento dei profitti, l’evasione fiscale e la speculazione finanziaria
Rilanciare la previdenza pubblica e contrastare le false ricette della combriccola dei banchieri nostrani, quelli della Bce e quelli del fondo monetario che continuano a dettare la loro linea di tagli alla previdenza pubblica.
No all’aumento dell’età pensionabile, diritto alla pensione con 35 anni di contributi, calcolo per tutti al 2% annuo sulle ultime retribuzioni, rivalutazione automatica al costo della vita e alla dinamica salariale, recupero della perdita di potere d’acquisto.
Oltre che non brillare per coerenza personale, i banchieri che incamerano pensioni elevatissime, mentono spudoratamente sul costo che avrebbe la spesa pensionistica sul bilancio dello stato. Mentono perché le pensioni sono abbondantemente pagate con i contributi che il lavoratore versa per 35-40 anni. A carico del bilancio dello stato c’è l’assistenza e non gli oneri non previdenziali; di conseguenza se si volesse ridurre la spesa pubblica, bisognerebbe tagliare l’assistenza.
Non esiste il conflitto generazionale: le pensioni dei giovani saranno ridotte per il lavoro precario e sottopagato e perchè la riforma Dini ha stabilito il calcolo della pensione su tutta la vita lavorativa. Una buona  pensione a chi inizia a lavorare si garantisce solo con un lavoro stabile e calcolando la pensione al 2% per ogni anno lavorato sulle ultime retribuzioni, non certo aumentando l’età e riducendo i coefficienti
No allo scippo del Tfr con il silenzio assenso
La maggioranza dei lavoratori ha deciso di tenere il tfr in azienda compiendo una scelta intelligente anche dal punto di vista economico non mettendolo a rischio.
Cub intende continuare la propria battaglia per cancellare la norma sul silenzio assenso perché l’eventuale adesione ai fondi deve essere una libera decisione del lavoratore, cosi come va assicurata la Possibilità à a chi ha aderito ad un fondo di revocare l’adesione e riportare il tfr in azienda.
Lavoro stabile e reddito per tutti
Cub ritiene indispensabile cancellare completamente le tipologie contrattuali oggi previste dal pacchetto Treu e dalla legge 30 stabilendo la centralità del lavoro a tempo indeterminato come forma tipica del lavoro subordinato.
Sostegno al reddito:
1.    Reddito sociale minimo, garanzia di un reddito sociale minimo di euro 10.000 da valere per quanti si trovano privi di attività lavorativa o con un reddito inferiore a 8.000 euro.
2.    Servizi: gratuita del trasporto urbano e di quello extraurbano, contributo del 50% sulle utenze per fornitura di gas, acqua, elettricità, telefonia fissa e alloggio.
Maggiori tutele per le lavoratrici
Rendere nulle le dimissioni in bianco che le lavoratrici, in troppi casi, sono costrette a firmare al momento dell’assunzione, le mamme lavoratrici non devono essere costrette a scegliere tra lavoro e cura dei figli e assicurare contributi figurativi per i congedi parentali.
I principali obbiettivi alla base delle Sciopero Generale indetto da Cub,Sdl,Al Cobas e Usi
Rilancio della previdenza pubblica - No alla scippo del Tfr.- Lavoro stabile e reddito per tutti - Maggiori tutele per le lavoratrici  Riduzione irpef su salari e pensioni - Diritto alla casa - Salari europei e contratti veri - No al Dal Molin, a basi, missioni e spese militari - No Tav

Milano 10 7 2007

FaceBook