COMUNICATO STAMPA - “Estendere i diritti dei lavoratori, estendere i diritti degli immigrati: SI al referendum sull’art.18 e SI' al riconoscimento dello status di rifugiati politici ai curdi”


“Siamo ormai in dirittura di arrivo: entro lunedì prossimo sapremo se nel nostro paese c’è concretamente la Possibilità à di rilanciare una battaglia sui diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, dopo più di venti anni di politiche neo-liberiste e concertative.

Anche se la scelta premeditata degli organi di informazione ha cercato fino all’ultimo di oscurare il referendum per estendere l’articolo 18 nelle imprese con meno di 15 dipendenti, attraverso il voto referendario di domenica 15 e lunedì 16, sono milioni e milioni gli italiani che non si faranno fregare e che andranno a votare SI’, senza seguire i consigli di Berlusconi e company che preferiscono poter guidare un popolo di balneari e di qualunquisti.

Ma battersi per estendere i diritti dei lavoratori in Italia significa al tempo stesso riconoscere i diritti degli immigrati e dei rifugiati.

Sono ormai da tre giorni che circa 50 curdi stanno portando avanti a Roma una lotta drammatica: lo sciopero della fame per il riconoscimento dello status di prigionieri politici come è previsto dalla Convenzione di Ginevra del 1951. Il governo italiano, volutamente, cerca di lavarsene le mani, rifiutando a centinaia e centinaia di curdi tale riconoscimento, attraverso il diniego espresso dalla Commissione centrale italiana.

Come insegnanti e lavoratori della scuola italiana ci appelliamo alle istituzioni ed a tutti i democratici ancora presenti nel nostro paese, affinché tale battaglia non sia vana e venga immediatamente riesaminata la situazione per i moltissimi curdi presenti in Italia.

SI’ al referendum sull’art. 18 e SI’ all’immediato riconoscimento dello status di rifugiati politici ai curdi.”

Roma, 13 giugno 2003  

p. la CUB Scuola –

Federazione di Roma
Claudio Ortale

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