Rinnovato il contratto nazionale di lavoro
UN BOCCONE AVVELENATO
Precarietà lavorativa e bassi salari, aumento dell’orario,
cancellazione degli scatti e 1.000 lire di più al giorno


L’8 giugno '99 dopo 36 ore di sciopero federmeccanica e fim-fiom-uilm hanno accettato la proposta conclusiva del Ministro del Lavoro per il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici.
Delle quattro cartelle che contengono l’accordo, tre e mezza prevedono cosa dovremo dare alle aziende, mezza contiene quello che fanno finta di aver concesso sul salario.
Come era facile prevedere, a fronte di contenuti rinunciatari dell’impostazione sindacale, la trattativa è servita a federmeccanica per avere più mano libera nel rendere il lavoro più precario e sottopagato.

In particolare:
Salario
L’aumento sarà mediamente di 85.000 lorde (5° livello). Sarà diviso in due rate: 43.000 a luglio 99, 42.000 ad aprile 2000.

  1. I livelli più bassi prenderanno meno, quelli superiori al 5° un po’ di più.
  2. Tenendo conto dell’Irpef e della previdenza le 43.000 diventano normalmente 23.000, al massimo 27.000.
  3. Gli scatti restano per adesso congelati, nel 2001 saranno riformati, in peggio logicamente.
  4. La 13.a nel TFR sarà reintrodotta nel 2000.
  5. Aumenterà la quota per il Fondo Cometa.
  6. Ai trasfertisti viene offerto un posto letto sotto i ponti (dove altro si può dormire con 21.080).

Occupazione
Si estende la precarietà occupazionale inserendo nel contratto:
il lavoro in affitto anche per prestazioni di 3° livello, quindi per  la totalità delle prestazioni,

  1. contratti a tempo determinato,
  2. il contratto di inserimento (assunzione a termine e minimi contrattuali) per i disoccupati con età tra i 25 e i 29 anni,
  3. il part-time.
  4. Con la firma di questo contratto le assunzioni a tempo indeterminato e salario pieno rischiano di diventare un’eccezione.
Orario
Viene introdotto l’orario plurisettimanale. In base all’esigenza del padrone si può arrivare a 48 ore settimanali o scendere a 32. Quando si lavora in più si prende meno delle attuali maggiorazioni.
  1. Aumenta di 50 ore il monte ore straordinario annuo.  Si istituisce la banca ore, poi sarà stabilito se si pagheranno o si utilizzeranno per riposo.
  2. Si riduce l’orario di ulteriori 8 ore solo per che fa turni di notte e di sabato ad eccezione dei siderurgici ai quali le 8 ore saranno monetizzate.
  3. Verranno unificate le ore di ROL e di ex festività per un totale di 104 ore annue. Fino ad un massimo di 6 si potranno utilizzarle collettivamente, il resto individualmente.
  4. Le 104 ore di ROL e di ex festività potranno essere comunque accantonate biennalmente; alla fine dei due anni potranno tutte essere pagate.

Altro che riduzione d’orario! con l’aumento dello straordinario, la flessibilità e la monetizzazione di ROL ed ex festività l’orario di lavoro annuo può aumentare di ben 214 ore.
Sarebbe così vanificata la Possibilità à di occupazione per i disoccupati, la difesa del posto di lavoro per gli attuali occupati che subiscono anche un peggioramento del tempo di vita.
Aumentano le distanze dai metalmeccanici europei
I metalmeccanici italiani sono oggi ancora più distanti di ieri in materia di salario e di orario dai lavoratori tedeschi ed europei, le distanze anziché diminuire sono aumentate.
I metalmeccanici tedeschi hanno retribuzioni medie superiori a quelle italiane di circa 2 milioni al mese con un orario di lavoro di 35 ore settimanali.

Una farsa di referendum
Fatto il contratto va in scena il referendum farsa. Esso è inutile perché privo di potere decisionale e gestito con nessuna garanzia democratica. I comitati per il no proposti da qualche RSU sono utili solo a illudere i lavoratori che con un voto sia possibile incidere sulle decisioni di fim-fiom-uilm, un diversivo alimentato da chi ha interesse a ricondurre tutto nell’ambito di fim-fiom-uilm perché niente cambi.        
Cosa si deve fare
Anche questa vicenda dimostra che senza un forte movimento organizzato fuori e contro il sindacato confederale le lotte dei lavoratori non incidono alcunché.
E’ indispensabile accelerare e intensificare l’azione di radicamento del sindacalismo di base (FLMUniti-CUB) per costruire un’alternativa a partire dal livello aziendale proponendo con forza l’obiettivo di salari e orari europei, contrastare il ricorso  al lavoro precario e sottopagato, migliorare le condizioni di lavoro, i ritmi, la tutela della salute e la sicurezza.
Va altresì ripresa l’iniziativa per ottenere l’approvazione di una legge che dia ai lavoratori il diritto di eleggere democraticamente le RSU, di decidere sugli accordi  e la parità di diritti tra le organizzazioni dei lavoratori.
 
Passa dalla tua parte ... organizzati con la FLMUniti-CUB

Milano giugno 99

FLMUniti-CUB
CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE

 

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