SANITA': Orario, turni di lavoro, riposi e Dlgs. 66/03: altro che una deroga sig. Ministro, è invece urgente riscrivere tutte le regole a favore dei turnisti !


Comunicato Stampa del 26/06: testo della lettera inviata il 25 Giugno 07 dalla CUB Sanità al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Cesare Damiano

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Apprendiamo che, le Regioni Lombardia e Emilia, si stanno attivando presso il Ministero del Lavoro, per ottenere una deroga al Dlgs.n° 66 del 2003 e ciò, pur riconoscendo esse stesse (con nota della Regione Lombardia del 06/06/07) che “la materia afferisce alla sfera dei diritti indisponibili”.
A detta dei mass-media, i motivi della richiesta sarebbero dettati dalla necessità di sopperire (senza vincoli) a eventuali emergenze, annoverando tra le emergenze citate, le ferie, le carenze di organico e (aggiungiamo noi), le malattie, le maternità, gli infortuni, i permessi Lg. 104 e molto altro.
Tutte assenze prevedibili, non certo emergenze!
La CUB denuncia che l’emergenza richiamata non è emergenza ma è la realtà di tutti i giorni. Una realtà determinata dalle logiche di profitto e di mercato. Dal Dlgs. 66/03 in poi, abbiamo infatti assistito e continuiamo ad assistere al fatto che numerose aziende, stanno spalmando gli orari giornalieri dei turnisti, su più giorni, siano essi Infermieri (considerati a torto o ragione irreperibili) o ASA e OSS (figure professionali largamente reperibili) riducendo così gli organici e il numero dei riposi settimanali dei lavoratori tutti.
Un fatto che sta determinando il peggioramento delle condizioni di lavoro, della qualità del servizio e un forte malcontento. Ora, se anche fosse vero che senza deroga, le aziende non sono in grado di reggere e che derogare al Decreto, potrebbe significare re-introdurre una duttilità rivelatasi utile (nel recente passato) sia alle aziende che ai lavoratori, è altrettanto vero che derogare ora alla 66/03, senza tornare a rendere ai lavoratori i riposi sottratti e maggiori diritti ai turnisti tutti, rischia di assumere il solo effetto di concedere un micidiale coktail di flessibilità alle aziende con gravi rischi per la salute dei lavoratori e la sicurezza dell’utenza.
La CUB, non condivide affatto sia la posizione di chi punta alla sola deroga che quella di chi, si dichiara oggi contro ogni possibile discussione in materia. Il vero problema non è la deroga si o la deroga no ! Il vero problema è invece che occorre ri-discutere con urgenza il grave fatto che dai Contratti di lavoro, è sparita ogni tutela a favore dei turnisti quali ad esempio: la contrattazione degli orari e di turni a dimensione umana, compatibili con le esigenze dei tempi di vita e di lavoro.
Il peggioramento è frutto dei limiti della “concertazione” governo-padroni-cgil-cisl-uil (ndr).
La CUB chiede quindi di avviare una discussione aperta a tutti i sindacati per:
1) rendere tutele ai turnisti,
2) estenderle ai soci-lavoratori delle Coop.,
3) garantire il diritto di voto dei lavoratori su ogni possibile proposta, 4) garantire il diritto esigibile per tutti ai 2 riposi la settimana,
5) adeguare gli organici dei servizi sanitari e socio-sanitari, alle effettive esigenze dei servizi e ai carichi di lavoro.

Milano 25 giugno 2007

CUB-Sanità

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