COMUNICATO STAMPA

Pensioni: la CUB
preannuncia la mobilitazione
Decontribuzione per i neoassunti. Tutto il TFR nei fondi pensione. Incentivi per rinviare la pensione.
La Cub Confederazione unitaria di base, preannuncia la mobilitazione.
Con questa riforma si colpisce a morte la previdenza pubblica in favore di quella privata.


Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB: ”L’obbligatorietà del versamento del TFR è un esproprio a danno dei lavoratori”.

La CUB dichiara inaccettabili i contenuti della legge delega per la riforma previdenziale approvati alla Camera.

Con la decontribuzione per le imprese dei neoassunti, il versamento obbligatorio di tutto il TFR nei fondi pensione privati, la liberalizzazione dell’età pensionabile e l’incentivazione per indurre i lavoratori a ritardare il momento della pensione  si attenta al sistema previdenziale pubblico.

“L’obbligatorietà del versamento del TFR ai fondi pensione –afferma Piergiorgio Tiboni - è un vero e proprio esproprio a danno dei lavoratori. Inoltre gli elementi di incentivazione alla permanenza al lavoro introdotti penalizzano i disoccupati, i precari e chi è in cerca di lavoro”.

La CUB propone invece di consentire che il Tfr resti nella piena disponibilità dei lavoratori senza penalizzazione fiscale rispetto al suo utilizzo.  

La CUB inoltre è contro le misure di riduzione dei contributi pensionistici ai nuovi assunti che rischiano di dare il colpo di grazia ai già precari bilanci degli enti previdenziali pubblici.

La CUB ribadisce che la decontribuzione è inaccettabile per gli effetti negativi che avrebbe sulle giovani generazioni di lavoratori ed è un pericolo per la tenuta del sistema pensionistico pubblico. Il dirottamento obbligatorio del Tfr ai fondi pensione è grave invece perché non solo interviene  sul salario differito ma insegue un modello anglo-americano che vuole ridurre drasticamente la previdenza pubblica.

La CUB propone di prevedere un Fondo pubblico presso l’INPS che assicuri ai lavoratori gli attuali criteri di utilizzo e di rivalutazione del proprio Tfr e all’Ente un impiego più redditizio delle risorse accantonate e propone di esentare le pensioni dalle trattenute fiscali almeno per le fasce di reddito meno elevate.

27 febbraio 2003

Informazioni per la stampa
Fabia Caporizzi, cel 349-1937558

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