Ministri Europei del Welfare?: No grazie  

 Il 10-11-12 luglio Vi riunite a Varese (Villa Ponti) in 25 ministri europei per continuare l’opera, avviata dai vostri predecessori, di smantellamento dello stato sociale.

Sapete di non avere il consenso dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani a cui avete reso la vita impossibile con la precarietà, forse è anche per questo che vi siete circondati di polizia e carabinieri per non sentire le nostre voci.

Oggi siamo presenti in delegazione
, ma stiamo organizzando lo Sciopero Generale, scenderemo in piazza e sciopereremo in milioni per contrastare lo smantellamento del Welfare.

La vostra politica non ha l’obiettivo di garantire condizioni di vita dignitose per tutti ma di orientare le scelte economiche dei paesi europei sull’esigenza di assicurare a multinazionali, banchieri e speculatori di ogni genere il massimo del profitto in nome del liberismo e della mistica del mercato. Spudoratamente ci state derubando della Possibilità à di decidere del futuro nostro e dei nostri figli

A Varese discuterete senza che ne abbiate titolo delle nostre pensioni, ma anche della nostra salute, con una sanità sempre più privata e la salute trasformata in merce, del lavoro sempre più precario e senza diritti, del contenimento della dinamica salariale come eufemisticamente chiamate la diminuzione programmata delle retribuzioni a favore dei profitti.

Si tagliano sempre di più i finanziamenti per scuola, la salute, le pensioni, mentre il precariato diventa una costante che condiziona, la vita di milioni di persone, e nel contempo siete complici dell’aumento vertiginoso delle spese militari.

Con l’occasione non vi auguriamo buon lavoro perché il conto lo volete far pagare al futuro dei lavoratori, dei pensionati, alla nostra salute, ai nostri figli.
Promemoria per il Ministro Maroni

Signor Ministro non vorremmo che preso dal dibattito che avviene nel palazzo su come intervenire sulle pensioni Le sfuggisse la sostanza del problema che è la seguente:

  1. va eliminato dalla legge delega lo sgravio contributivo per i nuovi assunti che determinerà per l’Inps nel giro di pochi anni l’ imPossibilità à di pagare i trattamenti pensionistici in essere
  2. non è accettabile nessuna forma di scippo del tfr, cosa che avverrebbe anche con il silenzio assenso, a favore dei fondi pensione, il tfr deve restare nella piena disponibilità del lavoratore e deve essere tassato nella stessa misura indipendentemente dal suo impiego.
  3. è necessario intervenire per tutelare gli attuali trattamenti pensionistici che subiscono una decurtazione del potere di acquisto del 20% ogni 10 anni a seguito dell’assenza di criteri di adeguamento all’effettivo aumento dei prezzi e della ricchezza del paese
  4. inaccettabile è la ipotizzata riduzione dei trattamenti pensionistici attesi (pensioni di anzianità e il peggioramento dei criteri di calcolo dei trattamenti pensionistici)

 Milano 9 luglio 2003

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Questa è l’ Europa a cui ci opponiamo.

Venerdì 11 manifestazione a Varese.


Partenza alle 8,30 alla stazione di Cadorna Ferrovie Nord Milano.  Arrivo a Stazione Ferrovie Nord a Varese con corteo a Villa Ponti.
La protesta continuerà alle 18.00 con una Manifestazione che partirà da P.zza Carducci.

Costruiamo lo Sciopero Generale per contrastare le decisioni che il governo si appresta a varare su pensioni, tfr, precarietà lavorativa
ecc.
 
 
Milano 7 luglio 2003
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