COMUNICATO STAMPA

PENSIONI: LA CUB PROCLAMA LO SCIOPERO GENERALE CONTRO QUALSIASI TAGLIO E CHIEDE MIGLIORAMENTI DEL SISTEMA PREVIDENZIALE; ANCHE LA SANITA’ E LA SCUOLA PUBBLICHE AL CENTRO DELL’AGITAZIONE. IL SINDACATO DI BASE VUOLE UN AUMENTO DEI REDDITI DI LAVORATORI E PENSIONATI. LA DATA NON E’ ANCORA STATA DECISA.

La Confederazione unitaria di base (Cub) ha proclamato lo sciopero generale contro i tagli alle pensioni e la cosiddetta riforma previdenziale decisa dal Governo. Il sindacato di base contesta radicalmente i percorsi scelti: la prosecuzione comunque forzosa del rapporto di lavoro, in cambio di un teorico aumento di stipendio intorno al 30%, aprirebbe dei buchi significativi nei conti dell’Inps; la de-contribuzione per i neo-assunti avrebbe conseguenze ancora più devastanti  le due misure metterebbero l’Inps nelle condizioni di non poter pagare nel giro di pochi anni gli attuali trattamenti pensionistici; l’assorbimento del Tfr da parte di fondi privati priverebbe i dipendenti di una quota di salario differito ed è una forma di trasferimento obbligato.

Al contrario la Cub chiede che il Tfr rimanga nella piena disponibilità dei lavoratori e che le pensioni siano migliorate adeguandole all’effettivo costo della vita. Il potere di acquisto dei trattamenti previdenziali è stato infatti ridotto di almeno un 20% negli ultimi 10 anni.

Al centro della protesta è anche della difesa della sanità e della scuola pubbliche e la richiesta di una reale politica di re-distribuzione del reddito ai lavoratori e del reddito garantito per i disoccupati e i precari. L’introduzione dell’euro ha fatto schizzare in alto i prezzi, mentre i salari italiani sono sempre in basso e ben distanti dai salari dei Paesi europei più industrializzati e il lavoro diventa sempre più precario e senza diritti.

In occasione di questa nuova grande protesta – che viene proposta all’insieme del sindacalismo di base – non si può non denunciare anche la questione dei diritti: lo sciopero è sempre più negato e non c’è alcuna intenzione di approdare ad una legge democratica sulla rappresentanza e rappresentatività sindacale; il governo attraverso la Commissione di Garanzia sulle astensioni nei servizi pubblici, sta preparando una nuova normativa che renderà impossibile persino la proclamazione dello Sciopero generale..

 

MILANO, 6 SETTEMBRE 2003

 
 
FaceBook