Comunicato Stampa

 
Continua la catena di S. Antonio dell’invio di lettere di licenziamento ai lavoratori degli appalti ferroviari.
Altre societàà e/o cooperative (vedi L’Operosa di Bologna, cantiere di Genova) stanno seguendo l’esempio dell’Ageco di Genova.
La scadenza degli appalti ferroviari per la pulizia delle carrozze, delle stazioni o degli impianti ferroviari senza che siano stati definiti i nuovi, sta creando una situazione insostenibile per i lavoratori del settore.
Momentanee proroghe, quando concesse, non risolvono in prospettiva il problema della sicurezza del posto di lavoro, di un salario ed una normativa dignitosi.
Sembra incredibile come un tema tanto importante come l’igiene a la pulizia delle vetture e degli impianti ferroviari venga trattato con una “politica di giornata” che denuncia l’approssimazione in tutto il settore da parte di tutti gli interessati (imprese ferroviarie e societàà d’appalto in primo luogo).
La causa è da ricercare essenzialmente nella mancanza di risorse adeguate alle necessità di un servizio essenziale relegato al ruolo di cenerentola del settore dei trasporti ferroviari.
L’aggiudicazione degli appalti con il massimo ribasso, la riduzione costante degli addetti, la precarizzazione del rapporto di lavoro, la privatizzazione di tutte le attività possibili ed i subappalti, sono solo alcune delle principali cause del peggioramento complessivo di tutto il settore e del paradosso al quale stiamo assistendo: più è necessario ed urgente un servizio, più esso diventa precario.
Invertire l’attuale politica dei trasporti investendo non in grandi ed inutili opere ma nel mantenimento, miglioramento e sviluppo dell’attuale è una necessità immediata. Rispondere alle necessità di milioni di lavoratori pendolari, aumentare le retribuzioni di chi lavora nel settore e garantire stabilità del lavoro, non possono che andare sulla strada virtuosa della positiva soluzione dei problemi che attraversa tutto il settore.
Il resto, rischia di essere solo fumo negli occhi e sperpero di risorse, umane e finanziarie, per favorire gli interessi di chi specula sulle necessità dei cittadini e dei lavoratori.  
Genova, 17/10/2005.
 
                                       C.U.B. Trasporti Liguria
16126 Genova Via Balbi 29/3 Tel. e fax 0102541228

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