COMUNICATO STAMPA  
La FLMUniti CUB mobilita i lavoratori contro la chiusura dello stabilimento di Abbiategrasso.  
IAR SILTAL: È DISASTRO ANNUNCIATO
 
Tiboni: “Cgil-Cisl-Uil, insieme all’azienda, condannano 2.500 lavoratori a un futuro buio. Noi non ci stiamo. Per 500 è già stata decisa la cig e gli stipendi di aprile non sono stati pagati. FlmUniti-CUB continua la lotta e domani invia i legali per il pagamento degli stipendi”. 
La FLMUniti CUB ha mobilitato i lavoratori contro l’annunciata chiusura dello stabilimento di Abbiategrasso. Il Gruppo IAR SILTAL, che produce elettrodomestici bianchi, con 2.500 dipendenti distribuiti negli stabilimenti italiani di Occimiano (AL), Ticineto(AL), Abbiategrasso (MI), Bassano del Grappa (VI), Soliera (MO) e Pignataro Maggiore (CE), sta attraversando una grave crisi finanziaria. Per uscirne scarica il peso sui lavoratori: l’ultima trovata è stata quella di non pagare gli stipendi di aprile.  
Il piano aziendale, avvallato da FIM-FIOM-UILM, prevede la chiusura dello stabilimento di Abbiategrasso con 500 dipendenti che verranno lasciati a casa in Cigs e Mobilità. Contro questa situazione la FLMUNITI-CUB continua la mobilitazione dei lavoratori.  
“Siamo contrari – afferma con decisione Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB -  a questi accordi affrettati e decisamente penalizzanti. Noi siamo di un altro avviso: o si risana il Gruppo (ricapitalizzando), o si vende, oppure si passa la mano ad un altro Gruppo industriale. Oltretutto la cig contiene vizi procedurali, pertanto la FLMUniti-CUB la impugnerà in sede giudiziaria.
Inoltre – continua Tiboni – stiamo valutando di chiedere alla Magistratura il sequestro cautelativo degli impianti per evitare che, con la fabbrica vuota, vengano smontati e trasferiti altrove. 
Intanto già domani, venerdì 21 verrà avviata, davanti alla fabbrica, la procedura con i nostri legali per il pagamento dello stipendio di aprile. I lavoratori stanno capendo che sulla Siltal stava calando la parola fine. Che con gli accordi dei confederali non avranno speranze. Noi pretendiamo che l’azienda si assuma le responsabilità à della crisi e che non la faccia pagare solo ai lavoratori. Lotteremo ad oltranza perché qui, grazie all’accordo pensato dai confederali, stava calando il sipario senza che se ne accorgesse quasi nessuno”. 
Lunedì 24 si terrà un incontro presso la sede del Ministro del Lavoro di Milano e per la settimana prossima è prevista un’iniziativa di protesta con i lavoratori presso la Sede della societàà a Occimiano.
 Milano 20 maggio 04

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