Autoferrotranvieri: E' ripresa la lotta per impedire un altro “accordo bidone”!  Il primo sciopero di Mercoledì ì 19 maggio per il contratto ha visto un’adesione a livello nazionale attorno al 55% 
Queste alcune percentuali relative allo sciopero: 
Amat Palermo 34%; Autolinee extraurbane siciliane 40%; Atm di Milano 40% con alcuni depositi al 50%; ACT Trieste 38%; Gorizia 45%; Actv Venezia 50%; Verona 40%; Pescara 75%; La Spezia 40%; Brescia 70%; ATAF Firenze 40%; Arezzo 33%; Sita extraurbano Padova 65% urbano 50%; Atc Bologna 63%; Atl provincia Livorno 70%; Umbria media del 58%; Amt Genova 35%; Torino 40%; Cagliari 40%; Ferrovie Appulo Lucane Bari 90%; Ferrovie della Calabria automobilistico di Cosenza 30%; Lazio una media del 83% di cui:
·        nelle aziende romane 60%
·        nel metroferroviario 100% linea A  75% linea B
·       Co.tra.l. adesione circa 100% . 
Con lo sciopero di 4 ore del 19 maggio, proclamato dal Coordinamento Nazionale dei Sindacati di Base del trasporto pubblico locale, è ripartita l’iniziativa della categoria per il rinnovo immediato del Contratto quadriennale, per rivendicare la differenza economica sul biennio firmato da Cgil, Cisl, Uil e vari sindacati autonomi, per il diritto alla trattativa per le organizzazioni di base, contro la repressione in atto. 
Questo non è che l’inizio, le trattative con Cgil, Cisl e Uil sono già cominciate, anche se non sembra ci siano le condizioni minime per definire il contratto, il sindacalismo di base continua ad essere escluso – mentre le prospettive si fanno nuovamente inquietanti sia sul piano economico che normativo. 
Infatti nella finanziaria del 2004 non c’è una lira per il rinnovo del CCNL e anche i tre centesimi in più al litro sull’accisa della benzina sembra che per il 2004 vengano ridotti, questo almeno è quanto afferma Mingardi; per questo il sindacalismo di base ha deciso di riprendere la lotta dopo le straordinarie mobilitazioni dell’autunno contro il bidone del 20 dicembre, perché non ce ne sia un altro! E perché da subito si imponga a Governo Regioni ed Enti Locali di trovare le risorse per il rinnovo contrattuale …. SE NON OTTENIAMO QUESTO PRIMO RISULTATO C’E’ IL RISCHIO DI TROVARCI A FINE 2005, in prossimità delle gare, ANCORA SENZA CONTRATTO UNA EVENTUALITA’ DA EVITARE ASSOLUTAMENTE!! 
Affermiamo questo perché ci sono segnali inquietanti che vengono da aziende importanti come l’ATM di Milano con migliaia di lavoratori, li stessi che hanno iniziato la stagione di lotte passate, che, a quanto ci risulta, hanno intenzione entro l’anno di uscire dall’ASSTRA e passare alla Federtrasporti (Confindustria). Questo probabilmente significa che l’ATM potrebbe pretendere di applicare un altro contratto diverso da quello degli autoferrotranvieri.
Ancora, lo scorporo attuato in questi giorni a Genova di oltre 800 lavoratori (officine ed impiegati) in una nuova azienda, giustificato con il fatto che l’azienda di trasporti genovese ha un passivo di 42 milioni di euro, verosimilmente sta a significare che a questi lavoratori verrà applicato un contratto diverso dall’attuale altrimenti non si capisce come tale operazione possa consentire di sanare tale disavanzo. 
Ecco perché è stato ed è giusto ed opportuno mobilitarsi e lottare da subito!!
20 maggio 2004

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