COMUNICATO STAMPA
Telecom volta pagina, i lavoratori no: l’accordo firmato da Cgil Cisl e Uil, per trasformare i co.co.co come prevede la legge Biagi, non garantisce il loro futuro. La CUB è contraria e mobiliterà i lavoratori. Contro la precarietà dell’esistenza. E per un contratto e un futuro dignitoso.
ATESIA: E’ L’ISTITUZIONALIZZAZIONE DEI PRECARI
Walter Montagnoli, coordinatore nazionale CUB: “è l’ennesimo accordo bidone: invece di convertire tutti i co.co.co nel medesimo rapporto contrattuale, che garantisca loro un futuro, blandisce e spezzetta i precari, che qui sono tra i più combattivi d’Italia, in tempo determinato, somministrazione, outsourcing, contratto a progetto…faremo capire a tutti che bisogna continuare a lottare per una vita dignitosa”. 
Walter Montagnoli, coordinatore nazionale CUB non usa mezzi termini: “Quello firmato ieri con la benedizione di Cgil Cisl e Uil è l’ennesimo accordo bidone: non prevede il superamento della precarietà ma paradossalmente la sua stabilizzazione, la sua istituzionalizzazione. Atesia fa il suo interesse, è chiaro, invece di convertire tutti i co.co.co nel medesimo rapporto contrattuale, blandisce e spezzetta i precari, che qui sono tra i più combattivi d’Italia, in tempo determinato, somministrazione, outsourcing, contratto a progetto… I 4.350 dipendenti verranno divisi: ci sarà lo scorporo del ramo d’azienda di Atesia che si occupa di telefonia fissa che sarà trasferito alla Telecontact. In Telecontact ci saranno 750 interinali, 600 in apprendistato o in inserimento. Per Atesia  1.100 contratti di apprendistato 550 di inserimento e 1.350 contratti a progetto. Ma quanto dura ancora la precarietà? Ma quanti di loro erano già lavoratori in apprendistato e in inserimento e a progetto già da mesi o anni? Comunque noi siamo totalmente contrari e mobiliteremo i lavoratori contro questo accordo che non li aiuta nella lotta per il diritto a una vita sicura e dignitosa. Noi continuiamo a mantenere la posizione che da tempo abbiamo preso e che ci ha fatto risultare vincenti il primo maggio quando all’EuroMaydayParade hanno partecipato 100.000 persone. Perché queste intese non portano da nessuna parte. I contratti vanno fatti per trasformare, anche con gradualità, i co.co.co. in lavoratori con tutte le garanzie di quelli assunti a tempo indeterminato.
La CUB propone una strategia diversa – sottolinea ancora Montagnoli – una strategia che prevede tre livelli: il conflitto, gli accordi sindacali e le leggi. Sul primo fronte continuiamo a lottare con i precari come abbiamo fatto organizzando l’EuroMaydayParade, sul secondo mobilitiamo i precari fino all’ottenimento dell’assunzione a tutti gli effetti come è stato per il caso del call center dell’Angelo Costa (uno su tutti, emblematico), sul terzo fronte stiamo raccogliendo le firme per l’iniziativa di legge popolare che abbiamo presentato alla fine di aprile in Regione Lombardia per garantire la continuità del reddito”.
25 maggio 04

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