Comunicato Stampa
Siemens di Cassina de’ Pecchi: riuscito lo sciopero contro i turni di notte.
Venerdì 17 sciopero dalle 10,30 alle 11,30 c
on una forte adesione e dopo un giro nei reparti circa 200 lavoratori e lavoratrici sono usciti sui cancelli per un’assemblea e temporaneamente si è paralizzato il traffico della strada padana superiore.
Lo sciopero è stato dichiarato dalla RSU dopo che l’accordo è stato bocciato dai lavoratori attraverso un referendum.
La direzione sta tentando, con la consegna delle lettere di comando unilaterale ai turni, di dare avvio al terzo turno fino alle due di notte anche per le donne.
A questo prima protesta seguirà sabato mattina alle 5 il presidio delle portinerie e lo sciopero dello straordinario.
Da lunedì prossimo sono stati proclamati altri scioperi: mezz’ora ogni giorno per ogni turno.
Mercoledì ì 22 settembre è prevista una riunione delle RSU e dei sindacati per trovare soluzioni alternative a quelle individuate dalla direzione.
L’eventuale ripresa del confronto con la direzione deve vedere la presenza di tutte le organizzazioni sindacali superando la discriminazione nei confronti del sindacato di base.
La FLMUniti-Cub ritiene che di fronte alle necessità produttive sia possibile  a fronte di nuovi investimenti prevedere la costruzione delle piastre per il radio mobile in orari normali. Potranno essere concordato per i soli volontari eventuali turni di notte e solo in via temporanea.
Milano 17 settembre 2004
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-
Comunicato Stampa
Siemens di Cassina de’ Pecchi - Incurante della vittoria del NO all’accordo firmato dai sindacati confederali che prevedeva l’aumento e l’estensione dei turni fino alle due di notte la Siemens li fa iniziare da lunedì
SCIOPERO CONTRO I TURNI BOCCIATI DAL REFERENDUM
Tonino Vetrano CUB: “Ora bisogna riaprire la trattativa con l’azienda che ancora una volta dimostra un atteggiamento arrogante facendo pervenire, il giorno dopo il referendum la lettera di comando per l’inizio, da lunedì prossimo, dei turni dalle 18,30 alle due di notte.
Antefatto - La Siemens aveva previsto la cessione di alcune produzioni dello stabilimento specializzato nella produzione di ponti radio e quindi l’esternalizzazione di 124 persone. I sindacati confederali avevano raggiunto un accordo, siglato il 9 settembre scorso, che in cambio del ritiro della cessione dei dipendenti accettava l’introduzione di tre turni di lavoro al posto di due per chi è impegnato in produzione.
Ieri i risultati del referendum avevano confermato la bocciatura dell’accordo con i confederali che prevedeva appunto l’estensione dei turni fino alle due di notte.
Incurante della vittoria del NO all’accordo firmato dai sindacati confederali che prevedeva l’aumento e l’estensione dei turni la Siemens li fa iniziare da lunedì: oggi infatti è stata consegnata ai lavoratori interessati dal provvedimento la lettera di comando che informa che da lunedì dovranno fare il turno dalle 18,30 alle due di notte.
Immediata la risposta delle RSU: domani sciopero dalle 10,30 alle 11,30 con presidio della portineria per protestare contro questa ennesima dimostrazione di arroganza
 “Anche se La Siemens ha necessità di aumentare la produzione –sottolinea Tonino Vetrano, RSU CUB, che si è occupato della vicenda dei lavoratori di Cassina de’ Pecchi - il maggior utilizzo degli impianti con il lavoro notturno non è la sola risposta possibile.  
L’aumento della produzione – spiega ancora Vetrano- si può ottenere anche con altri investimenti per l’acquisto di nuovi impianti e quindi senza l’utilizzo dei turni. Continuiamo a pensare che il lavoro di  notte è una necessità in ospedale e in altre realtà dove è indispensabile socialmente altrimenti si provocano danni nei rapporti sociali e possibili conseguenze negative sulla salute.
Abbiamo scelto questo orario per lo sciopero perché invitiamo i giornalisti a venire a Cassina de’ Pecchi per rendersi conto di persona della situazione. Questa azienda – conclude Vetrano - si fa beffa dei bisogni e dei diritti dei lavoratori”.   
Milano, 16 settembre 2004

FaceBook