Comunicato Stampa
 
LA COMMISSIONE EUROPEA SI PRONUNCIA SUL PRESTITO PONTE PER L’ALITALIA: Tagli al personale e privatizzazione della Compagnia di Bandiera italiana. 
Per la CUB Trasporti sono una inaccettabile forzatura  le pesantissime condizioni  imposte dalla U.E. in merito all’autorizzazione del prestito-ponte per l’Alitalia. 
Qualora venissero confermate tali condizioni  della U.E. per l’autorizzazione al prestito ponte ad Alitalia (effettuato da un pool di banche con la garanzia del Governo italiano) sarebbero pesantissime e rappresenterebbero una indebita ingerenza nella gestione della nostra Compagnia di Bandiera. 
Proprio la riduzione del personale e la privatizzazione di Alitalia sono le linee guida del piano aziendale contro le quali i lavoratori si sono mobilitati dall’inizio della vertenza. 
Non vorremmo, pertanto, che le suddette imposizioni siano dettate da un gioco delle parti  preparato in anticipo con lo scopo di  lasciare alla U.E. il compito  di imporre i sacrifici, lo smembramento e la privatizzazione della nostra Compagnia di Bandiera salvando la faccia del Governo e di Cimoli il cui Piano di ristrutturazione è lo stesso di quello stilato dai suoi predecessori alla guida dell’Alitalia. 
La CUB Trasporti nel caso si dovesse confermare tale inaccettabile disposizione della Commissione Europea, verificherà la Possibilità à di ricorrere alla Corte Europea di Strasburgo per respingere questa pesante limitazione delle sovranità nazionali in tema di scelte industriali e sindacali. 
A tale proposito, inoltre, a breve la CUB Trasporti consegnerà al Presidente della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi, le cartoline-appello sottoscritte da migliaia di lavoratori dell’Alitalia per sollecitare un Suo intervento a difesa dell’occupazione e di un bene pubblico. 
Roma, 13 Luglio 2004  
C.U.B. TRASPORTI settore aereo
 

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