COMUNICATO STAMPA
Migranti- Mentre continuano gli scioperi della fame a staffetta per protestare contro i ritardi nel rinnovo dei permessi di soggiorno la CUB-Immigrazione ha incontrato il vice prefetto Mugolino.
RINNOVI AGLI ENTI LOCALI E INFO IN INTERNET
Tra le richieste della CUB: l’attribuzione agli enti locali della funzione dei rinnovi, l’assunzione di personale amministrativo, l’apertura di sportelli specifici per casi urgenti, l’accesso telematico  per informazioni sulla posizione del permesso, un cedolino con la validità del permesso per fini di lavoro, salute e mobilità.
Oggi una delegazione della CUB Immigrazione ha incontrato il vice prefetto, dott. Musolino, per discutere dei modi per risolvere la questione dei mostruosi ritardi della Questura per le pratiche per il rilascio dei rinnovi dei permessi di soggiorno le cui conseguenze gravano pesantemente sulle condizioni lavorative e sociali delle/dei migranti.
La CUB Immigrazione ha posto le seguenti richieste di carattere generale e di competenza governativa:
1 - rinnovo automatico del permesso di soggiorno;
2 - attribuzione agli enti locali della funzione dei rinnovi dei permessi di soggiorno; 
E le seguenti richieste di carattere locale e di competenza del Prefetto e della Questura: 
1 - che i permessi di soggiorno vengano rilasciati entro 20 giorni dalla data di presentazione, cosi come indicato dalla legge e che la Questura assuma personale amministrativo per il trattamento rapido dei rilasci, cosi come accadde durante la regolarizzazione del 2002;
2 - che venga aperto uno sportello specifico per il rinnovo dei permessi per ragioni di urgenza (salute, famiglia, ecc.);
3 - che cedolino o foglio equivalente indichino esplicitamente la  validità ai fini di lavoro (cambiamento del posto di lavoro), salute (iscrizione Servizio Sanitàrio Nazionale) e trasporti (patente);
4 - che venga aperto un servizio di accesso telematico, che consenta di conoscere la posizione del proprio permesso di soggiorno.
 “La Prefettura ci ha informato che la Questura sta predisponendo un servizio integrato per il rilascio dei rinnovi con enti locali e Camera di Commercio – spiega Roberto Di Fede, CUB-Immigrazione- e che si attiverà a mettere in atto le indicazioni che abbiamo illustrato, in particolare le specificazioni d’uso del cedolino, l’accesso ai dati via Internet e lo sportello d’urgenza. 
Siamo convinti che queste assunzioni d’impegno, se attuate, comunque risolveranno solo parzialmente la grave condizione di violazione dei diritti delle/dei lavoratrici/lavoratori migranti ma sono, comunque, misure indispensabili da esigere per uscire da questo stato di emergenza dei rinnovi dei permessi di soggiorno.  
Siamo convinti, quindi, -conclude Di Fede- che sia necessaria una mobilitazione cosciente, solidale ed efficace tra le/i lavoratrici/lavoratori di ogni paese, per combattere la legge razzista Bossi/Fini e le leggi che hanno deregolamentato la prestazione di lavoro e permettono lo sfruttamento intensivo della forza-lavoro (legge Treu e legge 30)”. 
                                                                                                                      Milano 15 ottobre 04

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