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COMUNICATO STAMPA
Al consiglio nazionale tenutosi a Firenze la CUB, Confederazione Unitaria di Base, ha proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 3 dicembre 2004. 
SCIOPERO GENERALE CONTRO LA LEGGE FINANZIARIA, LO SCIPPO DEL TFR, I TAGLI ALLE PENSIONI, LA RIFORMA MORATTI, LA LEGGE 30, IL PACCHETTO TREU E TUTTE LE POLITICHE LIBERISTE E CONCERTATIVE 
Lo sciopero generale è contro la finanziaria, la riforma Moratti, lo scippo del T.F.R., e contro la legge 30 e il pacchetto Treu. La CUB e l’USI-AIT proclamano lo sciopero per la difesa e il rilancio del sistema previdenziale pubblico e dello stato sociale (sanità, casa, ecc.) per salari europei, rinnovi contrattuali veri, lavoro stabile e tutelato.  
Al consiglio nazionale tenutosi a Firenze nei giorni scorsi la Confederazione Unitaria di Base ha proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 3 dicembre 2004. Lo sciopero generale è indetto contro la legge finanziaria, contro lo scippo del T.F.R., contro i tagli alle pensioni e contro la legge 30 e il pacchetto Treu. Lo sciopero è anche contro la riforma Moratti in difesa della scuola pubblica, per una scuola laica, gratuita e di qualità. La CUB e l’USI-AIT proclamano infatti lo sciopero per la difesa e il rilancio del sistema previdenziale pubblico e dello stato sociale (scuola, sanità, casa, ecc.) per salari europei, rinnovi contrattuali veri, lavoro stabile e tutelato. No al lavoro precario e alla vita precaria. 
Il Consiglio Nazionale CUB che ha riunito i 120 delegati delle 20 organizzazioni che compongono la Confederazione ha deciso di rafforzare i tratti identitari del sindacato che hanno al centro la ferma opposizione al liberismo e alla concertazione come suo sottoprodotto, proprio in un momento in cui lo scenario politico rende evidente la subordinazione politica e sociale al quadro istituzionale da parte dei sindacati concertativi. 
La CUB si propone l’obbiettivo di rappresentare l’alternativa sindacale credibile per tutto il mondo del lavoro, per la coerenza dei propri comportamenti, per la credibilità delle proprie proposte, per la determinazione con cui sostiene i diritti dei lavoratori quale che sia l’esecutivo al potere. E’ il liberismo il nemico da combattere, anche se si rappresenta in forme temperate.
 “Lo Sciopero generale nazionale – afferma Piergiorgio Tiboni , coordinatore nazionale CUB - è la risposta di classe alle politiche liberiste ed antipopolari del governo Berlusconi. Le parole d’ordine sono: no alla legge finanziaria che mette le mani in tasca ai lavoratori e ai pensionati, sì alla difesa e il rilancio del sistema previdenziale pubblico, no ai tagli delle pensioni, no allo scippo del TFR attraverso il silenzio/assenso, sì a salari europei e a veri contratti, sì alla difesa dello stato sociale (scuola, sanità, casa ecc.) sì al diritto al lavoro stabile e tutelato e al reddito. 
Ci saranno due grandi manifestazioni una a Milano e una a Napoli. 
In più – conclude Tiboni - la CUB, preparando lo sciopero generale ritiene importante accogliere l’appello, lanciato dalla Rete per il reddito e i diritti, per una grande  Manifestazione nazionale che rappresenti la forte opposizione sociale che sta crescendo nel Paese e che abbia la capacità di sintetizzare le lotte in campo per il diritto al reddito – diretto ed indiretto , per il diritto dei migranti ad una vita dignitosa e garantita, per il salario e i contratti, contro le riforme delle pensioni e lo scippo del TFR, per il diritto al sapere e ad una scuola laica, pubblica, gratuita e di qualità, per il diritto alla salute, contro la Finanziaria”.
Milano, 20 ottobre 04

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