COMUNICATO STAMPA
La CUB conferma lo sciopero generale di tutte le categorie (ad esclusione del trasporto locale che sciopererà il primo dicembre) per l’intera giornata del 3 dicembre 
SCIOPERO GENERALE IL 3 DICEMBRE CONTRO TUTTE LE POLITICHE LIBERISTE E CONCERTATIVE 
Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB: “Il nostro é uno sciopero generale vero, di 8 ore, di effettivo contrasto alle politiche sociali del governo, i cui contenuti sono gli interessi di tutti i ceti sociali. I temi sono nettamente diversi da quelli dell’astensione dichiarata dai confederali. Al centro del nostro sciopero ci sono lo scippo del Tfr e lo smantellamento della previdenza pubblica, la politica di precarizzazione del lavoro attuata sia dal governo di centrodestra che da quello di centrosinistra e la prosecuzione della partecipazione alla guerra in Iraq.
La CUB, Confederazione Unitaria di Base, conferma lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private (ad esclusione del trasporto locale che sciopererà il primo dicembre) per l’intera giornata del 3 dicembre.
Lo sciopero generale è veramente contro la finanziaria che mette le mani in tasca ai lavoratori e ai pensionati ma è anche contro lo scippo del T.F.R., la legge 30 e il pacchetto Treu. E’ per la difesa e il rilancio del sistema previdenziale pubblico e dello stato sociale (sanità, casa, ecc.), per salari europei, rinnovi contrattuali veri, lavoro stabile e tutelato. Ed è, lo sottolineiamo, anche contro la guerra in Iraq.
La CUB sottolinea i tratti identitari del sindacato: al centro ci sono la ferma opposizione al liberismo e alla concertazione come suo sottoprodotto. E’ il liberismo il nemico da combattere, anche se si rappresenta in forme temperate. 
“Il nostro e’ uno sciopero generale vero, di 8 ore, di effettivo contrasto alle politiche sociali del governo, -sottolinea Piergiorgio Tiboni coordinatore nazionale CUB -i cui contenuti sono gli interessi di tutti i ceti sociali. I temi sono nettamente diversi da quelli dell’astensione dichiarata dai confederali. Le parole d’ordine dello sciopero continua Tiboni sono: no allo scippo del TFR attraverso il silenzio/assenso, no alla legge finanziaria che mette le mani in tasca ai lavoratori e ai pensionati, no alla guerra, no alla bossi-fini, sì alla difesa e al rilancio del sistema previdenziale pubblico, sì a salari europei e a veri contratti, sì alla difesa dello stato sociale (scuola, sanità, casa ecc.) sì al diritto al lavoro stabile e tutelato e al reddito”.
Ci saranno 2 grandi manifestazioni: Milano h 10 l.go Cairoli – Napoli h 10 p.za Mancini               
Milano, 19 novembre 2004
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COMUNICATO STAMPA
La CUB, Confederazione Unitaria di Base, ha proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 3 dicembre 2004.                    
SCIOPERO GENERALE CONTRO LA LEGGE FINANZIARIA, LO SCIPPO DEL TFR, I TAGLI ALLE PENSIONI, LA RIFORMA MORATTI, LA LEGGE 30, IL PACCHETTO TREU E TUTTE LE POLITICHE LIBERISTE E CONCERTATIVE 
Lo sciopero generale è contro la finanziaria, la riforma Moratti, lo scippo del T.F.R., e contro la legge 30 e il pacchetto Treu. La CUB e l’USI-AIT proclamano lo sciopero per la difesa e il rilancio del sistema previdenziale pubblico e dello stato sociale (sanità, casa, ecc.) per salari europei, rinnovi contrattuali veri, lavoro stabile e tutelato. 
La Confederazione Unitaria di Base ricorda che 1 mese fa ha proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 3 dicembre 2004. Lo sciopero generale è indetto contro la legge finanziaria, contro lo scippo del T.F.R., contro i tagli alle pensioni e contro la legge 30 e il pacchetto Treu. Lo sciopero è anche contro la riforma Moratti in difesa della scuola pubblica, per una scuola laica, gratuita e di qualità. La CUB e l’USI-AIT proclamano infatti lo sciopero per la difesa e il rilancio del sistema previdenziale pubblico e dello stato sociale (scuola, sanità, casa, ecc.) per salari europei, rinnovi contrattuali veri, lavoro stabile e tutelato. No al lavoro precario e alla vita precaria. Il Consiglio Nazionale CUB ha proclamato lo sciopero dopo aver riunito il mese scorso a Firenze i 120 delegati delle 20 organizzazioni che compongono la Confederazione:  il Consiglio Nazionale ha deciso di rafforzare i tratti identitari del sindacato che hanno al centro la ferma opposizione al liberismo e alla concertazione come suo sottoprodotto, proprio in un momento in cui lo scenario politico rende evidente la subordinazione politica e sociale al quadro istituzionale da parte dei sindacati concertativi. La CUB si propone l’obbiettivo di rappresentare l’alternativa sindacale credibile per tutto il mondo del lavoro, per la coerenza dei propri comportamenti, per la credibilità delle proprie proposte, per la determinazione con cui sostiene i diritti dei lavoratori quale che sia l’esecutivo al potere. E’ il liberismo il nemico da combattere, anche se si rappresenta in forme temperate. “Lo Sciopero generale nazionale – afferma Piergiorgio Tiboni , coordinatore nazionale CUB - è la risposta di classe alle politiche liberiste ed antipopolari del governo Berlusconi. Le parole d’ordine sono: no alla legge finanziaria che mette le mani in tasca ai lavoratori e ai pensionati, sì alla difesa e al rilancio del sistema previdenziale pubblico, no ai tagli delle pensioni, no allo scippo del TFR attraverso il silenzio/assenso, sì a salari europei e a veri contratti, sì alla difesa dello stato sociale (scuola, sanità, casa ecc.) sì al diritto al lavoro stabile e tutelato e al reddito”.
Ci saranno 2 grandi manifestazioni: Milano h 10 l.go Cairoli – Napoli h 10 p.za Mancini   
Milano,  18 novembre 2004

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