COMUNICATO STAMPA 
La CUB sostiene lo sciopero indetto dagli RLS e si attiva per la sua riuscita. Gli stessi RLS che hanno proclamato lo sciopero hanno presentato ieri alla Procura di Bologna un esposto sulla sicurezza della linea ferroviaria Bologna-Verona anche per denunciare le gravi carenze strutturali che hanno avuto un importante ruolo nel determinare quanto accaduto al punto da poter essere individuate come concausa 
LA CUB STA CON I FERROVIERI 
Alessandro Pellegatta RLS-CUB Trasporti: “Cgil Cisl Uil e autonomi si sono sentiti scavalcati ma la sicurezza del trasporto ferroviario è troppo importante e va oltre ogni interesse delle diverse sigle. La CUB sostiene lo sciopero indetto dal basso perché difende gli interessi dei lavoratori e dei cittadini”. 
“La CUB – afferma Alessandro Pellegatta RLS CUB Trasporti - l’aveva detto anche in un comunicato del 10 gennaio: per noi è fin troppo semplice dimostrare che l’impennata dei casi di superamento indebito ha origini ben precise: il contratto di lavoro in vigore, a partire dall’estate del 2003 ha portato un fortissimo aumento dei carichi di lavoro per il personale di macchina e viaggiante con riduzioni dei riposi, fino a 11 ore nel trasporto regionale, e aumento della giornata lavorativa, fino a 10 ore, e con l’estensione delle flessibilità contrattate nella fascia notturna. Quello che vogliamo sottolineare è che sta avvenendo un progressivo, costante decadimento di un sistema che, in nome del profitto, taglia posti di lavoro in figure chiave della sicurezza.
La CUB, Confederazione Unitaria di Base,  non dice no allo sciopero sulla sicurezza. Anzi lo sostiene e si adopera per la sua riuscita.
Questo è uno sciopero indetto dal basso che la CUB ha sostenuto fin dall’inizio. La nostra protesta è più che legittima perché, come previsto dalla 146/90 e 83/2000, si possono proclamare scioperi senza preavviso di 10 giorni in caso di gravi eventi lesivi dell’incolumità pubblica e della sicurezza. E infatti la Commissione di garanzia ha valutato positivamente la nostra richiesta. La sicurezza è un bene fondamentale. Gli stessi RLS (eletti nelle liste Orsa e CUB ndr) che hanno proclamato lo sciopero hanno presentato ieri alla Procura di Bologna un esposto sulla sicurezza della linea ferroviaria Bologna-Verona anche per denunciare le gravi carenze strutturali che hanno avuto un importante ruolo nel determinare quanto accaduto al punto da poter essere individuate come concausa”. (vedi esposto in allegato).  
Lo sciopero si svolgerà dalle 21 di domenica 16 alle 21 di lunedì 17 garantendo i servizi minimi.
Dall’assemblea dei ferrovieri che si è svolta a Bologna il 12 gennaio sono scaturite le seguenti rivendicazioni:

1)     revoca delle disposizioni RFI n° 35 e 36 del 2002 riguardanti la riduzione dei macchinisti da due a uno e l'introduzione dell'"Uomo Morto".   
2)     revoca dei licenziamenti e di tutte le sanzioni disciplinari relative alle denunce pubbliche ed ai comportamenti posti in essere dai ferrovieri sui problemi della sicurezza rivelatisi tragicamente veritieri ed attuali;

3)     ritiro di tutti i procedimenti disciplinari contro i Macchinisti ed i Capitreno che, rispettivamente,  si sono rifiutati di utilizzare "l'"Uomo Morto" e il modulo di condotta ad agente unico (vertenza 464) come forma di tutela per se e per i viaggiatori;

4)     assunzioni subito del personale mancante per evitare l'abuso del lavoro straordinario e per il rispetto dell'orario di lavoro; abolizione dei contratti atipici e precari per tutte le lavorazioni collegate alla circolazione dei treni

5)     generalizzazione della ripetizione dei segnali in macchina e priorità a concreti investimenti per il raddoppio delle linee ferroviarie;

6)     attivazione immediata del sistema di comunicazione telefonica terra-treno per consentire le collegamenti di urgenza e l'invio dell'allarme generalizzato ai treni.


                                                        CUB Trasporti settore ferroviario
Milano,  13 gennaio 2005

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