COMUNICATO STAMPA 
STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE DEI FERROVIERI ALLO SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE  
Dato nazionale: le adesioni allo sciopero dei ferrovieri sono alte dappertutto: 80-90% del personale viaggiante con punte in alcuni impianti del 100%.
In Lombardia si è registrata l’adesione del 90% del personale viaggiante (capitreno, macchinisti e bigliettai). 
“C’è una forte volontà di mobilitazione nella categoria – afferma Alessandro Pellegatta RLS-CUB - rispetto alle rivendicazioni legate alla sicurezza che va ben oltre l’emotività legata ai tragici incidenti avvenuti; questa volontà si è concretizzata con l’astensione dal lavoro odierna, preceduta tra l’altro dall’ennesimo incidente a un treno merci, il deragliamento di un carro a Sesto Calende, il secondo in pochi giorni sulla linea Milano – Domodossola, a dimostrazione che la questione sicurezza nelle ferrovie rappresenta una vera e propria emergenza.  
La sconfessione dello sciopero da parte dei sindacati confederali, così come i goffi tentativi di minimizzarne la riuscita – continua Pellegatta - rappresentano l’ennesimo capitolo di una politica concertativa che ha portato a forti peggioramenti delle condizioni di lavoro nelle ferrovie, dimostrando inequivocabilmente la lontananza abissale che intercorre tra quelle organizzazioni e i lavoratori, compresa la propria base. Tutto ciò – conclude Pellegatta – porta i soggetti promotori dello sciopero ad voler intensificare la battaglia quotidiana per la sicurezza e per il miglioramento delle condizioni di lavoro”.     
L’adesione è un atto di eccezionale importanza perché dimostra che se si pongono obiettivi chiari, la sicurezza e la lotta alla privatizzazione del servizio la categoria risponde.
I ferrovieri si sono resi conto che continuando a permettere questa politica del trasporto ferroviario si sarebbe raggiunto un punto di non ritorno.
Anche per questo si sono ribellati ai sindacati che hanno firmato il CCNL e tutti gli accordi che hanno portato il lavoro ed il servizio ferroviario a questo stato di insicurezza. Tale è il coinvolgimento di questi sindacati nelle responsabilità à della disastrosa situazione ferroviaria che, non solo non hanno dichiarato sciopero, ma , per bocca dei loro principali esponenti, hanno dichiarato che tale sciopero era un problema di “coscienza individuale”. 
Milano, 17/01/2005

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