Comunicato Stampa dell'UNIONE INQUILINI - CASA: " LA CORTE COSTITUZIONALE con sentenza 21-3-2007 N° 94 ha bocciato le disposizioni sulle vendite delle case popolari (il pacchetto Brunetta del 2006), l'ultima del govenro Berlusconi".


COMUNICATO STAMPA
Primo commento alla sentenza 21 marzo 2007, n. 94, della Corte Costituzionale, DI VINCENZO SIMONI,  SEGRETARIO NAZIONALE DELL'UNIONE INQUILINI
"La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dei commi 597, 598, 599 e 600 della legge n. 266/2005 (l'ultima legge finanziaria del governo Berlusconi). Con questi commi e senza una modifica della legge 560/93 (alienazione di alloggi di ERP) si stravolgeva il suo impianto in ordine a determina-zione  del prezzo e utilizzazione dei proventi delle vendite intervenendo pesantemente sulla stessa "gestione" del settore.
Alcune regioni hanno promosso l'eccezione di costituzionalità.
La Corte dichiarando l'illegittimità dei commi suddetti non ha tuttavia sancito la competenza esclusiva delle Regioni sull'ERP, anzi ha confermato che sulla materia vi sono competenze suddivise e concorren-ti stabilendo comunque che "lo Stato ha competenza esclusiva sulla determinazione dell'offerta minima di alloggi destinati a soddisfare le esigenze dei ceti meno abbienti, garantendo l'uniformità dei criteri di assegnazione su tutto il territorio nazione". A nostro avviso si tratta di un giudizio ine-quivocabile che ci sostiene nella nostra lotta per un quadro normativo nazionale fondato sulla solidarietà e sulla socialità.
Più complesso è il giudizio della Corte sulle competenze riferite alle normative sulle vendite del patri-monio residenziale ERP che oggi sono ancora quelli stabiliti dalla legge "specifica" dello Stato. Questa competenza che si invera nella legge 560/93 non viene negata; la Corte dichiara infatti di competenza esclusiva delle Regioni "la disciplina delle procedure amministrative tendenti all'alienazione" e in questo senso motiva il giudizio di illegittimità dei commi surriferiti della legge finanziaria 2006.  Ad una prima lettura parrebbe che le norme della legge 560/93 siano d'altra natura, diversa da quella procedura-le. È possibile che su questo terreno si apra un diffuso contenzioso nei confronti delle disposizioni re-gionali regioni che hanno modificato i criteri della legge 560/93.
Nei prossimi giorni l'ufficio legale nazionale dell'Unione Inquilini approfondirà l'esame del testo della sentenza per permettere alle sedi dell'Unione Inquilini di affrontare in modo competente la lotta contro i processi di privatizzazione e vendita del patrimonio con relativa la fuoriuscita dalle norme generali sull'Erp; operazioni messi in atto - a nostro avviso violando la legge - da numerose Regioni.

Roma, 22 marzo 2007

Unione Inquilini
Segreteria Nazionale
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PRENDI IL TESTO DELLA SENTENZA n. 94 del 21 marzo 2007

CORTE COSTITUZIONALE - sentenza 21 marzo 2007 n. 94 - Pres. Bile, Red. Silvestri - (giudizi promossi con ricorsi delle Regioni Toscana, Veneto, Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia notificati il 22, 23, 24 e 27 febbraio 2006, depositati in cancelleria il 28 febbraio, il 1°, il 3 ed il 4 marzo 2006 ed iscritti, rispettivamente, ai nn. 28, 29, 30, 35, 38, 39 e 41 del registro ricorsi 2006).
1. Edilizia residenziale pubblica - Alloggi economici e popolari - Di proprietà degli I.A.C.P. - Alienazione - Disciplina prevista dall'art. 1, commi 597, 598, 599 e 600 della L. n. 266 del 2005 (legge finanziaria 2006) - Illegittimità costituzionale - Per violazione dell'art. 17, quarto e sesto comma, Cost. - Va dichiarata.
2. Edilizia residenziale pubblica - Generalità - Potestà legislativa dello Stato - Nel quadro del riparto della competenze previsto prima della riforma del Titolo V della Costituzione - Ambito della materia - Individuazione.
3. Edilizia residenziale pubblica - Generalità - Potestà legislativa dello Stato - Nel quadro del riparto della competenze previsto dopo la riforma del Titolo V della Costituzione - Ambito della materia - Individuazione.

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Per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
riservata a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimità costituzionale promosse, nei confronti dell'art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2006), dalle Regioni Toscana, Veneto, Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, con i ricorsi indicati in epigrafe;
riuniti i giudizi,
dichiara l'illegittimità costituzionale dei commi 597, 598, 599 e 600 dell'art. 1 della stessa legge n. 266 del 2005.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 marzo 2007.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Gaetano SILVESTRI, Redattore
Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 21 marzo 2007.
 

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