Il cuneo fiscale si aggrava: sulla Finanziaria aveva ragione la CUB. Accorgersi ora che pochi lavoratori e pensionati hanno avuto modesti aumenti del reddito è una ulteriore presa in giro e la conferma di una impostazione liberista subordinata agli interessi padronali.

 
Accorgersi ora che pochi lavoratori e pensionati hanno avuto modesti aumenti del reddito è una ulteriore presa in giro e la conferma di una impostazione subordinata agli interessi padronali.
Ampiamente confermate le valutazioni e le rivendicazioni alla base dello Sciopero Generale del 17 novembre 2006
In questi giorni i lavoratori e pensionati hanno potuto riscontrare i primi effetti della Finanziaria sulle loro retribuzioni, per quanto attiene le modifiche introdotte alla contribuzione previdenziale (+0,3%), irpef e assegni familiari.
Altri effetti non sono ancora visibili: le mensilità aggiuntive (13° e 14°) saranno taglieggiate da aliquote marginali più alte, a cui si aggiungerà il prelievo determinato dalle addizionali Irpef locali.
In alcune Regioni l'addizionale Irpef è stata già aumentata dello 0,5% per ripianare l'eccesso di spesa sanitaria, alcuni Comuni hanno già annunciato che aumenteranno le addizionali in misure che si aggirano sullo 0,3-0,4%.
Mentre le addizionali trattenute da gennaio 2007 sono calcolate sul reddito del 2006, dal 2008 saranno calcolate sul reddito del 2007 che sarà più alto per effetto della eliminazione delle deduzioni (quelle per carichi familiari incidevano sulla determinazione del reddito imponibile) e dall'introduzione delle detrazioni d'imposta.
Inoltre, a decorrere dal mese di marzo 2007, lavoratori e pensionati si vedranno trattenere, oltre che l'addizionale comunale 2006 in 11 rate, anche l'acconto del 30% dell'Irpef comunale 2007 in nove rate.
Gli effetti delle addizionali Irpef, non potranno che  accentuare le perdite e ridurre gli aumenti previsti per  pochi lavoratori.
Risultano confermate tutte le considerazioni fatte dalla Cub in novembre.
Mentre anche nel sindacato concertativo si glorificava la redistribuzione del reddito, (La redistribuzione del reddito "è il cuore, il senso politico per noi condivisibile di questa manovra", affermava il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani. Novembre 2006).
Oggi, a danni fatti, di fronte all'inoppugnabilità dei numeri si comincia a prendere atto che la redistribuzione del reddito a favore di lavoratori e pensionati non c'èè stata. (c'èè un malessere che si tocca con mano, Per una retribuzione lorda di 1.300 € si pagano più tasse di prima" G. Epifani marzo 2007)
Le elaborazioni dell'Ufficio studi della Cub dimostravano che a beneficiare della manovra finanziaria erano le imprese, non certo i lavoratori ed i pensionati, i dati a consuntivo, ormai non confutati da nessuno, confermano ampiamente le valutazioni e le rivendicazioni alla base dello Sciopero Generale del sindacalismo di base del 17 novembre 2006
Attraverso l'abbattimento del cuneo fiscale, il ripristino del credito d'imposta per le assunzioni al sud, l'erogazione di incentivi alla ricerca e spese per infrastrutture si è operata una redistribuzione del reddito a favore delle imprese per un totale di oltre (6,4MLD di euro).

Milano 13 marzo 2007

Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20
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