20 maggio il governo ha approvato il decreto sostegno bisTale decreto decorre dal 26 maggio, data di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.

Il decreto vale circa 40 Miliardi € di cui 23 Miliardi € vanno alle imprese e solo 4 Miliardi € ai lavoratori. Ancora una volta c’è una grande sproporzione tra quello che viene dato alle imprese e quello che è previsto per i lavoratori che sono quelli che pagano di più la crisi dovuta al Covid 19.

Un breve commento
Con questo decreto il governo sembra preparare il terreno per andare oltre la fine del blocco dei licenziamenti. Ovvero intende spostare il problema dal lavoro all’assistenza. Da qui le misure sul contratto di espansione, contratti di solidarietà e contratti di rioccupazione. Sono tutte misure però che non intaccano il vero problema che è quello delle leggi che consentono i licenziamenti. Se si vuole dare stabilità all’occupazione, al lavoro e al reddito dei lavoratori è necessario modificare la legge sui licenziamenti per giustificato motivo oggettivo e la legge sui licenziamenti collettivi. Va introdotta la Cig universale con l’80% reale di copertura dello stipendio e occorre avere il coraggio di ridurre l’orario di lavoro a parità di salario. Poi sulle pensioni: con la pandemia si è ridotta l’aspettativa di vita, pertanto va diminuita l’età pensionabile dato che è collegata ad essa.
Vediamo le principali novità che interessano i lavoratori.

Reddito di Emergenza: proroga di 4 mesi
Il reddito di emergenza viene prorogato di 4 mesi per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021
Rimangono invariati gli indicatori fatta eccezione per il valore del reddito familiare che è riferito al mese di aprile 2021. La domanda per gli ulteriori 4 mesi va presentata su apposito modello predisposto dall’Inps entro il 31 luglio 2021. Queste 4 mensilità non sono non sono più previste, per le naspi che sono terminate dopo il 28 febbraio, così come era previsto nel decreto precedente.

Naspi: abolizione per il 2021 della riduzione mensile del 3% a partire dal quarto mese
Dal 1 giugno fino al 31 dicembre non si applica la riduzione del 3% mensile a partire dal quarto mese di fruizione alla Naspi. Questo vale sia per le naspi già in pagamento sia per le nuove naspi. A partire da gennaio 2022 l’importo della prestazione è calcolato applicando le riduzioni corrispondenti ai mesi di sospensione trascorsi.

Contratto di espansione: riduzione limite a 100 dipendenti
Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il limite per i contratti di espansione viene ridotto a 100 unità
Cos’è il contratto di espansione È previsto nell'ambito di accordi sindacali dei processi di reindustrializzazione riorganizzazione delle imprese con un organico che era inizialmente previsto superiore a 1.000 unita' poi ridotto a 500, 250 e adesso a 100 dipendenti. Con questi accordi si dà la possibilità ai lavoratori che si trovino a non piu' di 60 mesi dalla pensione di accedere al prepensionamento con costi a totale carico dell’azienda

Divieto di licenziamenti: non cambia nulla
Dopo un grande discussione che ha bloccato il decreto per una settimana la situazione è rimasta invariata ovvero:
Per le aziende dell’industria, edilizia e a tutte quelle che versano il contributo cigo i licenziamenti sono vietati fino al Fino al 3o giugno 2021. Solo per le aziende che hanno fino a 5 dipendenti e quelle del commercio, servizi e turismo. i licenziamenti sono vietati fino al 30 ottobre. Il divieto non si applica nei casi: di fallimento, di messa in liquidazione e di cessazione di attività, di accordo sindacale aziendale di incentivazione all’esodo a meno che non ci sia un trasferimento di azienda o di ramo di azienda. di in Rimane vietato l’avvio delle procedure di licenziamenti collettivi e di licenziamento per giustificato motivo oggettivo in corso.


Contratti di solidarietà: si possono richiedere 26 settimane pagate al 70% reale dello stipendio
I datori di lavoro privati che nel primo semestre dell’anno 2021 hanno subito un calo del fatturato del 50 % rispetto al primo semestre dell’anno 2019, possono presentare, previa stipula di accordi collettivi aziendali domanda di contratti di solidarietà per una durata massima di 26 settimane nel periodo tra la data di entrata in vigore del presente decreto e il 31 dicembre 2021. La riduzione media oraria non può essere superiore all’80 % e per ciascun lavoratore non può essere superiore al 90 % Ai lavoratori è riconosciuto un trattamento di Cigs, pari al 70 per cento reale della retribuzione

Contratto di rioccupazione
Fino al 31 ottobre 2021 è istituto il contratto di rioccupazione quale contratto a tempo indeterminato diretto a incentivare l’inserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori in stato di disoccupazione. Il contratto è stipulato in forma scritta e il progetto individuale di inserimento ha una durata di 6 mesi. Al termine del periodo di inserimento se nessuna delle parti recede, il rapporto di lavoro diventa a tempo indeterminato.
Ai datori di lavoro, per un periodo di 6 mesi è previsto l'esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali fino a 6.000 € annui a patto che nei sei mesi precedenti l'assunzione, non abbiano fatto licenziamenti. Il licenziamento intimato durante o al termine del periodo di inserimento o nei sei mesi successivi alla assunzione, la restituzione dei benefici acquisiti. In caso di dimissioni del lavoratore il beneficio viene riconosciuto per il periodo di effettiva durata del rapporto.

Proroga indennità di 1600 € ai lavoratori stagionali, turismo e spettacolo
Ai lavoratori che già percepivano il bonus di 2400 € è erogata una tantum un'ulteriore indennità pari a 1.600 €. La domanda è presentata all'INPS entro il 31 luglio 2021secondo le modalità stabilite dalla stessa Inps. Tale indennità è erogata ai seguenti lavoratori:
Lavoratori stagionali del turismo e stabilimenti termali, lavoratori dipendenti stagionali e in somministrazione appartenenti a settori diversi, lavoratori autonomi, privi di partita IVA, titolari di contratti autonomi occasionali, incaricati alle vendite a domicilio, a i lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo

Decontribuzione settori del turismo e degli stabilimenti termali e del commercio
Ai datori di lavoro privati di questi settori, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e' riconosciuto, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, fruibile entro il 31 dicembre 2021, nel limite del doppio delle ore di Cig gia' fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021,

Indennità per i collaboratori sportivi
E’ erogata dalla società Sport e Salute s.p.a., ai lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il CONI e tutte le società collegate, i quali, in conseguenza dell’emergenza da COVID19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività. L’ammontare dell’indennità è così determinata :
a) ai soggetti che, nel 2019, hanno percepito compensi superiori ai 10.000 €, spettano 1.600 €;
b) ai soggetti che nel 2019, hanno percepito compensi tra 4.000 e 10.000 €, spettano 1.070 €;
c) ai soggetti che, nel 2019, hanno percepito compensi inferiori a 4.000 €, spettano 540 €.
Per l’erogazione delle indennità i lavoratori autocertificano, per ciascuna mensilità, la persistenza dei presupposti e non sono riconosciute ai percettori di altro reddito da lavoro e del reddito di cittadinanza e del reddito di emergenza.

Proroga CIGS di 6 mesi per aziende di particolare rilevanza strategica
Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2021 può essere autorizzata una proroga di 6 mesi, previo ulteriore accordo da stipulare in sede governativa presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con la partecipazione del Ministero dello sviluppo economico e della Regione interessata, per le aziende che abbiano particolare rilevanza strategica sul territorio qualora abbiano avviato il processo di cessazione aziendale, le cui azioni necessarie al suo completamento e per la salvaguardia occupazionale, abbiano incontrato fasi di particolare complessità.


Legnano maggio 2021

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