Finalmente dopo mille discussioni tra i partiti è stata votata la legge di bilancio. Rispetto al progetto iniziale non ci sono grosse novità, salvo il capitolo riguardante la tassazione dei redditi e il capitolo sulle aziende che delocalizzano. Più che una legge che dà risposte ai lavoratori e pensionati i partiti hanno pensato solamente a mettere le loro bandierine

Il commento della Cub: Questa legge di bilancio nel suo complesso non ci soddisfa per niente. La modifica degli scaglioni di tassazione in realtà porta pochi vantaggi ai lavoratori, specie quelli a basso reddito.


La parte sulle pensioni è totalmente negativa in quanto abolisce la quota 100 e aumenta l’età pensionabile con quota 102. Si dice che entro un anno verrà fatta una nuova riforma delle pensioni basata sul sistema contributivo. Non è vero che si pensa ai giovani in quanto il sistema contributivo darà loro pensioni da fame, nessuno dice che anche nel 2022 i coefficienti di calcolo diminuiranno. Con questo sistema si lavora di più e si prende di meno. Bisogna invece diminuire l’età pensionabile e aumentare il valore delle pensioni e lo spazio per farlo c’è. Sugli ammortizzatori sociali ci sono degli aggiustamenti contraddittori che però non toccano la copertura salariale della cig che va alzata in modo da coprire l’80 % del salario. In compenso però sono previsti parecchi sgravi nei confronti dei padroni. Siamo lontani da un progetto serio di riforma. La modifica degli scaglioni di reddito porta pochi spiccioli ai redditi bassi. È stata poi introdotta una norma sui licenziamenti fatti dalle imprese che delocalizzano che sembra fatta per aumentare l’agonia di 90 giorni per i lavoratori interessati ma non per impedire lo spostamento dell’impresa. Riportiamo le principali novità

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