La Spezia, 16 dicembre 2021 - Sono troppi ormai gli anni che la categoria dei lavoratori Portuali è presa in giro dallo Stato e dalle organizzazioni che li rappresentano, troppe sono state le promesse fatte e poche quelle che sono state mantenute.

USURANTE: Chiesta da anni a gran voce dai lavoratori della Categoria, sottoposta ad una turnistica h24 causa di stress psicofisico, turni notturni che provocano malattie cardiovascolari, esposizione costante ad agenti atmosferici, esposizione ad inquinamento da polveri sottili, inquinamento acustico, lavori pericolosi in quota solo per citare alcuni aspetti critici della lavorazione portuale, e mai è stato riconosciuto un beneficio pensionistico.

ACCOMPAGNAMENTO ALLA PENSIONE: I Portuali non hanno mai chiesto un fondo di accompagnamento, come proposto da alcune rappresentanze, ma un vero e proprio incentivo alla pensione anticipata, non è possibile svolgere il nostro lavoro fino a 71 anni, età alla quale vorrebbe ambire il Governo e che con FORZA deve essere rigettata nel modo più assoluto e deciso.

AUTOMAZIONE: Oggi è più che evidente che per essere competitive le aziende dovranno sempre più velocemente adeguare i Porti all’automazione, basta rivolgere lo sguardo ai Terminal europei che hanno già fatto questa scelta innovativa ma che porterà inevitabilmente a ricadute occupazionali negative. Quali e dove sono le Garanzie per i lavoratori che dovrebbero affrontare un processo di riqualificazione per non perdere il posto di lavoro?

AUTOPRODUZIONE: Anche questo è un processo che sarà presto inevitabile nei porti del futuro, non è un mistero il motivo di acquisto di alcuni Terminal Internazionali da parte di Armatori che vorrebbero imporre i loro contratti a discapito di quello di Categoria, riducendo ulteriormente salari e professionalità.

I PORTUALI meritano più RISPETTO, sia per l’importante contributo che danno al Paese, essendo una categoria che è ESSENZIALE per il mantenimento dell’Economia italiana, sia per le condizioni in cui da anni svolgono con professionalità e dedizione la loro mansione.

È giunto il tempo di dire basta a chi promette e non mantiene, a chi inneggia a scioperi e poi si ritira dalla battaglia senza aver ottenuto nessun risultato concreto.

I PORTUALI devono REAGIRE verso chi non difende i loro diritti, verso chi ha spalleggiato l'imposizione di un Pass inutile per entrare sui luoghi di lavoro e oggi non riesce nemmeno a mantenere una dichiarazione di SCIOPERO contro una manovra di un Governo che chiede la cancellazione progressiva dei DIRITTI dei lavoratori e che non rispetta la COSTITUZIONE.

IL RISPETTO NON SI COMPRA, SI CONQUISTA!

Scarica qui il volantino Cub Trasporti Liguria: più rispetto per i portuali!

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