Conferenza stampa di Greta thunberg con attiviste di Friday For Future, fuori dal Mico

SABATO 02 OTTOBRE MOBILITAZIONE DA L.GO CAIROLI – ORE 15.00

Alcuni delegati della conferenza sono stati fermati dalla polizia per una protesta interna, siamo riusciti a liberarli con greta e ora ha inizio la conferenza qui fuori

Il capitalismo distrugge il pianeta e i lavoratori, fermiamolo adesso! 

Tra il 27 settembre e il 2 ottobre si terranno a Milano due iniziative preparatorie per i lavori della COP26, la Conferenza delle parti che hanno sottoscritto il trattato dell'ONU sui cambiamenti climatici. La YouthCop, un incontro di due giorni di una delegazione di giovani, e la PreCop26, l'incontro tecnico e politico preparatorio alla conferenza che si terrà a Glasgow. Esattamente come due anni fa, rispondiamo all’appello dei diversi movimenti ambientalisti aderendo alle diverse iniziative mondiali in difesa del clima, soprattutto alla manifestazione prevista per sabato 02 ottobre. 100 grandi aziende sono responsabili del 71% di tutte le emissioni industriali globali di gas serra, di cui solo 25 aziende ne producono il 51%. Anni di promesse a vuoto di governi, organizzazioni internazionali e sovranazionali al servizio di quello stesso capitale che trae la sua ricchezza dalla devastazione planetaria non hanno prodotto nessun risultato; sarebbe stato ingenuo aspettarselo! Non esistono nessuna “green economy” o “transizione ecologica” e devono cessare i finanziamenti a fondo perduto e gli aiuti a pioggia per le imprese, concetti ripresi anche dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR). Serve un controllo stringente sugli aiuti e sugli ammortizzatori sociali, vincolandone l’erogazione alla rinuncia a delocalizzare la produzione e ad operare riduzioni di personale; oltre che al rispetto di vincoli in materia di rispetto ambientale e di riconversione produttiva. Non potranno inoltre essere delle azioni individuali, per quanto nobili e auspicabili, a invertire la rotta suicida su cui una minoranza di capitalisti miliardari sta dirigendo l’intera umanità. L’unica via d’uscita è il superamento di un sistema economico e di un modo di produzione, il capitalismo, che sacrifica il mondo e l’esistenza stessa dell’umanità sull’altare del profitto di una classe dominante. Per fare questo dobbiamo unire le lotte ambientali alle lotte operaie per un sistema economico e sociale libero dal profitto, dove la ricchezza prodotta sia controllata e rimessa al servizio di chi la produce e dove il lavoro si coniughi al rispetto dell’ambiente e della natura. E’ necessario che la classe lavoratrice si mobiliti nella difesa del pianeta e deve farlo avendo ben chiaro che non esiste e non può esistere un “capitalismo ecologico”. Questa convinzione ha fatto si che la CUB sia sempre stata in prima fila nelle lotte per la difesa della salute e della sicurezza, costituendosi anche come parte civile in numerosi procedimenti per ristabilire verità e giustizia per quei lavoratori le cui vite, e quelle delle loro famiglie, sono state rovinate perché asservite agli interessi del profitto. Alcuni di questi casi: l’Eternit di Casale Monferrato e Siracusa, la Franco Tosi di Legnano, la Olievetti di Ivrea, la FIAT di Arese (Alfa Romeo), la Fibronit di Pavia, la Scala di Milano ecc… Inoltre, FLMUniti – CUB ha patrocinato e sostiene il ricorso davanti alla CEDU dei lavoratori ILVA di Taranto. Così a Milano continuiamo la lotta contro la cementificazione finalizzata ad arricchire speculatori e palazzinari, mentre si potrebbero risolvere le necessità abitative pubbliche recuperando il patrimonio sfitto e in disuso. La CUB sarà presente il 02 ottobre e parteciperà alle manifestazioni in difesa del clima, una tappa fondamentale nel percorso verso lo sciopero nazionale unitario del sindacalismo di base che si terrà lunedì 11 ottobre, appuntamento che per essere più incisivo possibile ha bisogno della partecipazione di tutti gli attivisti delle lotte ambientali e di tutti i lavoratori. Strappiamo il mondo dalle mani sporche dei padroni! Salviamo il pianeta dal veleno del capitalismo! 

Per una sanità e un trasporto pubblico, gratuiti e di qualità.

Per investimenti nella messa in sicurezza dei territori, spinta alle riconversioni produttive, bonifiche delle produzioni inquinanti,

contro l’avvelenamento sistematico e patologico prodotto dal sistema che antepone il danaro all’umanità. 

Per il controllo dei lavoratori sulla definizione e applicazione dei protocolli di salute in azienda.

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