Il Cub ha indetto per la giornata del 21 maggio uno sciopero nazionale della sanità e dei servizi socio-sanitari pubblici e privati.

Tra le questioni affrontate dal sindacato di base anche l'obbligo di vaccinazione introdotto dal Decreto 44/2021.

Sul tema il Cub si è schierato per la libertà di scelta.

Con Walter Gelli, Segretario Nazionale CUB Sanità (Confederazione Unitaria di Base), abbiamo parlato a tutto campo della questione sanità.

"Sciopero nazionale del comparto sanità indetto dal CUB - Intervista a Walter Gelli" realizzata da Maurizio Bolognetti con Walter Gelli (segretario nazionale CUB Sanità (Confederazione Unitaria di Base)).

L'intervista è stata registrata giovedì 13 maggio 2021 alle ore 12:49.

 

PARMA 

 

CUB VARESE pagina FB 

SCIOPERO NAZIONALE DELLA SANITÀ E DEI SERVIZI SOCIO SANITARI PUBBLICI E PRIVATI.
-21 MAGGIO 2021


Dietro il decreto 44, si nasconde il ricatto salariale per migliaia di lavoratori, che venivano chiamati “eroi” fino a poco tempo fa, e che ora rischiano di vedere il proprio stipendio sospeso a fronte del rifiuto dell’obbligo vaccinale.
Non abbiamo nulla a che spartire con con i No Vax, ma i lavoratori NON SI RICATTANO!
Sciopero intera giornata, indetto dalla Cub sanità:
-Contro i brevetti sui vaccini.
-Contro il decreto 44 sull’obbligo vaccinale.
-Contro la gestione regionale e privatizzata della sanità.
-Per maggiori assunzioni e per il superamento del precariato.
-Per il ritorno alla gestione pubblica dei servizi esternalizzati.
-Per il riconoscimento del lavoro usurante per tutti gli operatori sanitari e socio sanitari.

 

 

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