Roma - AUDIZIONE PRESSO LA XI° COMMISSIONE del SENATO - INTERVENTO DI PIERLUIGI SOSTARO DELLA CUB (Confederazione Unitaria di Base) sul Progetto di Legge 173 sul problema "AMIANTO" e documentazione sulla Conferenza di Torino dello scorso Novembre.


Nota di presentazione: Questa mattina c'è stata una Audizione in Senato (Commissione XI Lavoro) sul Progetto di Legge 173 (primo firmatario Casson) sul problema amianto.
Il Progetto di legge è importante perché riassume i temi che sono aperti nei movimenti e associazioni:
Il riconoscimento dell'esposizione dei lavoratori,
il risarcimento delle vittime,
le bonifiche degli edifici e dei materiali contenenti amianto,
la sorveglianza sanitaria sui soggetti a rischio di malattie asbesto-correlate.
Questa mattina, tutti i rappresentanti di sindacati (confederali e di categoria), anche quelli che fino a qualche mese fa sostenevano che la vicenda amianto era conclusa, hanno dichiarato che il Progetto di legge è molto positivo e l'hanno sostenuto.
La delegazione della CUB (unico sindacato di base presente) ha presentato un intervento scritto (che alleghiamo) e la documentazione sulla Conferenza di Torino dello scorso Novembre.

AUDIZIONE DEL 28 GENNAIO 2010 INTERVENTO DI PIERLUIGI SOSTARO DELLA CUB .zip

La legge 257, con la quale tra l’altro si riconosceva un “risarcimento” previdenziale ai lavoratori esposti all’amianto, era del 1992. Già nei primi anni di applicazione si sono manifestate 2 dinamiche contrapposte: Confindustria, partiti ad essa sensibili, INPS e INAIL hanno cercato di ridimensionare la sua portata; associazioni di esposti all’amianto, settori di sindacato e parlamentari attenti a questo grave problema hanno operato per estendere i riconoscimenti  là dove la 257 aveva dei limiti: criteri garantisti ed equi per determinare l’esposizione, estensione del riconoscimento anche ai  lavoratori esposti  per meno di 10 anni, applicazione della norma a chi si era dimesso prima del 1992. Intorno a questi obiettivi si è sviluppato il movimento dei lavoratori esposti.
Negli ultimi anni la legislazione è peggiorata nettamente: sono stati introdotti criteri del tutto restrittivi per il riconoscimento dell’esposizione (le 100 fibre/ litro come media annua calcolata su 8 ore /giorno), il coefficiente moltiplicatore è stato tagliato da 1,5 a 1,25 e reso valido solo ai fini della determinazione dell’importo della pensione, non della maturazione del diritto di accesso (monetizzazione); è stato infine stabilito il termine ultimo della presentazione delle domande al 15 giugno 2005: una pietra tombale.
L’unico timido segnale in controtendenza da parte del governo Prodi nella Finanziaria 2008 concerneva il risarcimento delle vittime; fu un riconoscimento solo virtuale: a tutt’oggi neanche un centesimo è stato erogato.
Siamo qui oggi a discutere intorno al Disegno di Legge n° 173 (primo firmatario il Senatore Casson).
Nel recente passato, qualcuno ha prematuramente dichiarato superata l’emergenza amianto, in particolare l’esposizione nei luoghi di lavoro. Non è così.
Negli anni recenti sono aumentati vertiginosamente i casi di malattie asbesto correlate; stime prudenti riferiscono di 4.000 decessi all’anno causati dall’esposizione all’amianto da parte di lavoratori o cittadini.
Si sono evidenziate nuove realtà produttive in cui i lavoratori si sono trovati o si troveranno esposti alle fibre di amianto: nello scorso mese di settembre divenne un caso nazionale la bonifica della volta del teatro alla Scala di Milano.
Non hanno l’onore della cronaca i lavoratori addetti a scoibentazioni e bonifiche, a ristrutturazioni pesanti di impianti industriali, a demolizioni di impianti per cambi di destinazione d’uso, a lavori in appalti all’estero, ai cantieri navali,  oppure i marittimi imbarcati. In queste realtà spesso operano lavoratori extracomunitari, verso i quali è forte la tentazione di non applicare tutte le precauzioni e le tutele previste.
Per contrastare i rischi per la salute degli esposti all’amianto, sono emersi  nuovi movimenti  nei luoghi di lavoro, si sono rivitalizzate le Associazioni di esposti all’amianto, sul territorio sono sorti Comitati contro le discariche di amianto e per la bonifica di siti inquinati. L’estensione e la profondità del movimento contro l’amianto si sono manifestate in occasione dell’avvio del processo di Torino per l’Eternit (nel quale, tra gli altri, ha chiesto di costituirsi come parte civile la nostra federazione ALLCA CUB).
L’impianto del Disegno di Legge 173 recepisce queste richieste di tutela della salute; ci sembra adeguato e da approvare al più presto. Nel merito, vorrei avanzare solo una proposta: è necessario riaprire i termini per la presentazione delle domande ai fini del riconoscimento dei benefici previdenziali, anche a favore dei lavoratori che non sono mai stati informati della loro esposizione all’amianto. In questi casi le aziende devono ovviamente versare tutti gli arretrati delle rate di assicurazione obbligatoria supplementare contro l’asbestosi.
Un’ultima considerazione. Riteniamo che non sia pertinente l’obiezione che il nostro paese è in crisi e quindi non è possibile trovare le risorse per la copertura finanziaria di una legge come quella di cui stiamo discutendo. La salute è un bene primario che va salvaguardato in ogni circostanza; le maggiori entrate possono essere individuate nell’uso appropriato del “tesoretto” di 12 miliardi di € che l’INAIL  regala al Ministero della Finanze. Va posto termine alla scandalosa evasione contributiva dell’assicurazione supplementare obbligatoria contro l’asbestosi che, secondo stime realistiche, arriva al 93 (novantatre) %!
Al mio intervento allego copia dei documenti conclusivi dei lavori della seconda Conferenza nazionale sull’amianto, tenuta a Torino il 6,7 e 8 novembre 2009, promossa da molteplici Associazioni e Sindacati (tra cui la CUB). Possono costituire un importante contributo di conoscenza sulla realtà attuale della presenza dell’amianto in Italia, dei Movimenti di lotta e delle proposte che vengono avanzate.

Pierluigi Sostaro
Roma, 28 gennaio 2010

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Conferenza di Torino dello scorso Novembre

Primo Gruppo di Lavoro: L’amianto in Tribunale
Secondo Gruppo di Lavoro: Amianto e Sanità
Terzo Gruppo di lavoro: Eliminare l’amianto in 10 anni
Quarto Gruppo di lavoro: Risarcire le vittime, riconoscere gli esposti

PRENDI IL DOCUMENTO (12pagine) .zip

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 DISEGNO DI LEGGE 173 del 2008 (primo firmatario Felice Casson) .pdf

 

 

 

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