IL GOVERNO PRODI PENALIZZA ANCORA UNA VOLTA GLI ESPOSTI ALL’AMIANTO



È in discussione
, in queste ore, alla Camera in 1° lettura il disegno di legge di iniziativa governativa (Approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri,) C. 3178; presentato il 23 ottobre 2007 dal ministro del lavoro e della previdenza sociale (DAMIANO) e dal ministro dell'economia e delle finanze (PADOA SCHIOPPA) di concerto
con il ministro dello sviluppo economico (BERSANI)
con il ministro per gli affari regionali e le autonomie locali (LANZILLOTTA)
con il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali (DE CASTRO)
con il ministro per le politiche europee (BONINO)
con il ministro per le politiche giovanili e le attività sportive (MELANDRI)
con il ministro dell'università e della ricerca (MUSSI)
con il ministro per i diritti e le pari opportunità (POLLASTRINI)
e con il ministro delle politiche per la famiglia (BINDI

Questo disegno di legge recepisce l’accordo sul Welfare, firmato da Governo e Sindacati Confederali CGIL, CISL, UIL, il 23 luglio scorso, denominato "Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale".
Oltre a peggiorare l’accordo sul Welfare, nelle pieghe del documento è stata inserita una norma relativa ai lavoratori esposti all’amianto (art. 6, in particolare il comma 2) che, sulla falsariga delle iniziative già adottate dal precedente governo (Berlusconi), limita drasticamente ed ulteriormente, i benefici in precedenza adottati a favore dei lavoratori esposti all’amianto con la legge 257/92 modificata nel 1993.
In particolare  nega ai pensionati esposti, che hanno lasciato il lavoro con anni di contribuzione inferiore al massimo, la maggiorazione previdenziali integrative, riconosciute da una esposizione ultradecennale all’amianto.
Il comma 2 dell’art. 6 recita: “Il diritto ai benefici previdenziali previsti dall'articolo 13, comma 8, della legge n. 257 del 1992, per i periodi di esposizione riconosciuti per effetto della disposizione di cui al comma 1, spetta ai lavoratori non titolari di trattamento pensionistico avente decorrenza anteriore alla data di entrata in vigore della presente legge.
Il Governo Prodi, per impedire qualunque ingerenza dei parlamentari sul disegno di legge, appiattendosi sulle posizioni di Dini e soci,  ha deciso di porre la fiducia, causando una mezza rivolta dei parlamentari di sinistra, che alla fine, però, si sono piegati alla volontà del Governo.
Una considerazione riteniamo necessaria farla: vale la pena sacrificarsi per questo governo e rinunciare a tutto quello per il quale si è creduto ed agito? Un governo che, come un Robin Hood alla rovescia, si dimostra e si comporta debole con i forti e forte con i deboli, che alla fine del suo percorso, di sinistra, lascerà solo un ricordo sinistro?
Inoltre, se questa norma sarà approvata, sicuramente si porranno problemi costituzionali, in quanto cittadini aventi stessi diritti saranno trattati  in modo completamente differenti.
Per contrastare questa iniziativa infame, che pone allo stesso basso livello i governi Prodi e Berlusconi, riteniamo necessaria una immediata mobilitazione e pressione verso tutti quei parlamentari che hanno dichiarato e dimostrato sensibilità verso le istanze degli esposti e delle loro famiglie.

Per l’AEA
C. Mandosio

Firenze    28.11.2007                                   


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