Sono programmate ancora tre udienze prima del verdetto di primo grado nei confronti dei 4 dirigenti scaligeri imputati

( il quinto è morto per eventi naturali) di omicidio colposo per i 10 morti a causa dell'amianto alla Scala. Nelle precedenti sedute il Pm Ascione ha formulato una richiesta di condanne da 7 a due anni e mezzo nei confronti di Fontana Samoggia Traina e Malgrande, ma solo per le morti riconducibili a casi di mesotelioma pleurico. Gli avvocati di parte civile come il nostro Simone Vallese, Laura Mara di medicina Democratica e l'avv.Bulgheroni dell' a.n.m.i.l. hanno chiesto che le pene siano riferibili a tutte le vittime decedute ovvero anche per quelle decedute a causa di tumore polmonare o asbestosi .

Il 19 mattina l'avvocato di parte civile di Inail farà l'ultima arringa a sostegno dell'accusa poi inizieranno a intervenire le difese, principi del foro strapagati come De Luca, analogamente alla pletora di professori al servizio delle parti padronali in tutti i processi che riguardano i morti da amianto sui luoghi di lavoro. Il tribunale di Milano nelle cause su morti di amianto in altre realtà produttive milanesi, non ha riconosciuto gli studi sulle origini dei tumori, assolvendo tutti coloro che avevano la responsabilità di bonificare e fornire di Dpi i lavoratori che vi operavano. Vedremo se in questo processo troveranno giustizia e rispetto i nostri 10 compagni di lavoro, parte di quei 4000 morti annui per le malattie asbesto correlate.


L'udienza del 19 sarà ancora una volta per le precauzioni anti covid a porte chiuse tranne per le parti civile come la nostra associazione sempre presente in ogni fase del processo e come lo sarà anche in questa occasione.
Saluti i portavoce del comitato .

 

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