LA PAROLA ALLE PARTI CIVILI PER CHIEDERE GIUSTIZIA PER LE VITTIME

 – Nuova udienza domani, venerdì 29 gennaio alle 9,30 del processo per le morti a causa dell’amianto al Teatro la Scala di Milano.


Gli avvocati delle parti civili terranno il loro intervento con le richieste di affermazione di responsabilità degli imputati e relativa richiesta di risarcimento del danno nei confronti di dirigenti ed ex consulenti per i quali il Pm Maurizio Ascione ha chiesto 4 condanne per omicidio colposo.

In particolare, il Pm ha chiesto 7 anni di carcere per Giovanni Traina, imputato per tutti e 5 i casi di decessi per mesotelioma pleurico e che dal 28 maggio 1987 fu referente del Centro Diagnostico Italiano e successivamente, consulente esterno del Teatro in materia di igiene e sicurezza. 5 anni, invece, sono stati chiesti per Carlo Fontana, che fu sovrintendente della Scala dal primo ottobre 1990 al 24 febbraio 2005. 3 anni e mezzo Maria Rosaria Samoggia, alla direzione Affari Generali dal 1991 al 1996 e 2 anni e mezzo per l'attuale direttore degli allestimenti scenici Franco Malgrande.

Domani l’avvocato Simone Vallese parlerà per il Comitato Ambiente Salute Scala, per la CUB e per i parenti dei 5 lavoratori deceduti, sui 9 totali, per malattie provocate dall’amianto. Successivamente toccherà all'avvocato Laura Mara che rappresenterà Medicina Democratica, il Comitato in Difesa della Salute e del territorio e il resto degli avvocati di parte civile.

“I morti per amianto alla Scala sono morti sul lavoro – dichiara Giuseppe Fiorito, presente come parte civile per la CUB info e spettacolo - Noi vogliamo e pretendiamo giustizia”.

Milano, giovedì 28 gennaio 2021


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