16 MARZO 2021 PRESIDIO A TORINO IN SOLIDARIETA’ ALLE LAVORATRICI DELLA JAKALA CON FLAICA CUB E NON UNA DI MENO

Milano, 15 marzo 2021 – Flaica Cub Piemonte e Non Una Di Meno saranno domani, 16 marzo, al fianco delle lavoratrici della cooperativa Helios, che copre in subappalto alcuni servizi all’interno dell’azienda di Nichelino, Jakala. L’appuntamento, alle 14.30 in piazza Derna a Torino, è sotto gli uffici della cooperativa accusata di aver creato un clima di intimidazione e vessazioni nei confronti delle lavoratrici.

“Dentro i capannoni dell’azienda Jakala – spiegano da FLAICA CUB Torino - le dipendenti delle cooperative (Santa Maria e Helios), addette al confezionamento delle merci che poi vengono spedite in tutta Italia, lavorano in un clima pesantissimo. Le addette al confezionamento sono inquadrate al livello più basso del CCNL Multiservizi, uno tra i peggiori dei molti contratti presenti in Italia”.

“Le lavoratrici – denuncia FLAICA CUB Torino - vengono pagate a giornata e quando vengono sospese non ricevono alcuna retribuzione. Una di loro in particolare è stata vessata in tutti questi anni nonostante sia madre sola e monoreddito di un bambino di sei anni; un'altra ha subito danni fisici sul lavoro senza che l'azienda le permettesse di farsi riconoscere l'infortunio”.

Dopo lo sciopero della scorsa settimana e le prime denunce uscite sui media, la cooperativa Helios ha accettato di incontrare le lavoratrici: “Ma noi saremo presenti – dichiara la FLAICA CUB Torino – per ricordare alle lavoratrici che le sosteniamo e che non sono sole”.

 

Video FB del 16 marzo 2021 - manifestazione sostegno lavoratrici

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 Gravissime e ripetute violazioni del diritto dei lavoratori alla Jakala, azienda che a Torino si serve di un magazzino nell’area di Nichelino. All’interno dei suoi capannoni lavorano le dipendenti delle cooperative ( Santa Maria e Helios ) addette al confezionamento delle merci che poi vengono spedite in tutta Italia. Il clima nell’azienda è pesantissimo: le addette al confezionamento sono inquadrate al livello più basso del CCNL Multiservizi, uno tra i peggiori dei molti contratti presenti in Italia.

“Le lavoratrici – denuncia FLAICA CUB Torino - vengono pagate a giornata e quando vengono sospese non ricevono alcuna retribuzione. Essere sospese non è molto difficile, basta una parola di troppo, una richiesta, una lamentela. Così è successo ad una lavoratrice che prima è stata sospesa senza stipendio e poi trasferita a 35 km di distanza pur essendo madre di un figlio di 6 anni in una famiglia monogenitoriale. Così poteva succedere a un’altra lavoratrice che per paura di ripercussioni non ha denunciato un infortunio dovuto al sollevamento di carichi pesanti. Ora ha un’ernia fuori posto e l’ansia di dover rientrare a lavorare”.


Nei giorni scorsi le lavoratrici hanno manifestato con dei presidi per rivendicare condizioni di lavoro dignitose e salari accettabili e FLAICA CUB Torino ha avviato una vertenza legale: “Non abbiamo nessuna intenzione di lasciare sole queste lavoratrici sottoposte al ricatto di dover scegliere tra la propria vita e il lavoro”.

Milano, 12 marzo 2021 –

Leggi l'articolo pubblicato da IL MERCOLEDI area Nichelino (To)

Il sindacato Cub ha denunciato nei giorni scorsi “Gravissime e ripetute violazioni del diritto dei lavoratori alla Jakala, azienda che a Torino si serve di un magazzino nell’area di Nichelino”. In una nota pubblica, viene spiegato come: “All’interno dei suoi capannoni lavorano le dipendenti delle cooperative ( Santa Maria e Helios ) addette al confezionamento delle merci che poi vengono spedite in tutta Italia. Il clima nell’azienda è pesantissimo: le addette al confezionamento sono inquadrate al livello più basso del CCNL Multiservizi, uno tra i peggiori dei molti contratti presenti in Italia. Le lavoratrici vengono pagate a giornata e quando vengono sospese non ricevono alcuna retribuzione. Essere sospese non è molto difficile, basta una parola di troppo, una richiesta, una lamentela. Così è successo ad una lavoratrice che prima è stata sospesa senza stipendio e poi trasferita a 35 km di distanza pur essendo madre di un figlio di 6 anni in una famiglia monogenitoriale. Così poteva succedere a un’altra lavoratrice che per paura di ripercussioni non ha denunciato un infortunio dovuto al sollevamento di carichi pesanti. Ora ha un’ernia fuori posto e l’ansia di dover rientrare a lavorare”.

Nei giorni scorsi le lavoratrici hanno manifestato con dei presidi per rivendicare condizioni di lavoro dignitose e salari accettabili e FLAICA CUB Torino ha avviato una vertenza legale: “Non abbiamo nessuna intenzione di lasciare sole queste lavoratrici sottoposte al ricatto di dover scegliere tra la propria vita e il lavoro”.

Jakala che ha risposto con una nota: “In merito a quanto verificatosi davanti al capannone di Jakala SpA a Nichelino, riteniamo doverose alcune precisazioni. Ci preme anzitutto esprimere rammarico per l’accaduto ed evidenziare che Jakala SpA non era in alcun modo a conoscenza di quanto dichiarato durante la protesta ed è del tutto estranea ai rapporti lavorativi che fanno capo alla Cooperativa Helios, verso la quale è stato rivolto lo sciopero. Tale cooperativa opera nel magazzino a Nichelino in qualità di sub – fornitore di un’altra Cooperativa , con la quale la nostra società intrattiene un rapporto contrattuale diretto. In qualità di committente, Jakala SpA non può interferire nei rapporti di lavoro tra fornitori/sub – fornitori ed i dipendenti di questi, se non nei limiti disposti dalla legge e dagli accordi contrattuali . Come ogni altro fornitore con i l qual e Jakala SpA ha rapport i, la Cooperativa Helios è tenuta ad uniformarsi ai principi etici da noi applicati e rispetto ai quali pretendiamo totale aderenza. Ci impegniamo pertanto ad approfondire quanto accaduto, in un’ottica di vicinanza e collaborazione con tutte le persone che a vario titolo collaborano con la nostra realtà”

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