È di questa mattina la notizia dell’operazione condotta dalla Polizia di Stato ai danni del Si Cobas e di alcuni operai della Fedex-TNT di Piacenza,

finalizzata all’esecuzione di 21 perquisizioni e di 7 misure cautelari (due arresti domiciliari e cinque divieti di dimora in provincia di Piacenza), protagonisti della vertenza che li ha visti contrapposti al progetto di ristrutturazione europeo (leggasi: licenziamenti di massa e chiusure di magazzini) imposto della multinazionale
statunitense.

Questi compagni, infatti, sarebbero colpevoli di aver messo in discussione non solo i piani dell’azienda, ma anche di aver ottenuto positive ricadute salariali e maggiori tutele occupazionali per i lavoratori. Fino a questo momento, da quanto abbiamo appreso dai mass-media, sono stati condotti agli arresti domiciliari 2 compagni del Si Cobas (Carlo e Arafat), con l’accusa di violenze aggravate, e sono state perquisite le abitazioni di diverse decine di lavoratori. Tra l’altro, in applicazione delle disposizioni liberticide contenute nei Decreti Sicurezza (in realtà, come abbiamo sempre denunciato da anni, si tratta di decreti finalizzati a reprimere le lotte dei lavoratori) a cinque operai verrà avviata la procedura di revoca del permesso di soggiorno.


Questo attacco, come tanti altri, si va ad inserire pienamente in un clima sempre più autoritario che, a nostro parere, sarà destinato a crescere proprio in relazione al tentativo dell’attuale governo Draghi di rimettere in moto, appena saranno passati gli effetti più devastanti della pandemia, il motore dell’accumulazione capitalistica nel nostro paese. In questo contesto, nessuna forma di dissenso e di opposizione organizzata sarà più risparmiata e non a caso si è partiti proprio dai militanti, dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali che, in questi ultimi anni, sono state maggiormente protagonisti del conflitto di classe in Italia.


Come Confederazione Unitaria di Base non possiamo non schierarci contro l’ennesimo attacco padronale orchestrato dalla Procura e dalla Questura di Piacenza, esprimendo tutta la nostra solidarietà ai compagni ed ai lavoratori della Fedex-TNT di Piacenza sotto indagine ed all’organizzazione sindacale che essi rappresentano.
All’offensiva dei padroni si deve rispondere con la solidarietà di classe! La repressione non fermerà le nostre lotte!


Marzo 2021

 

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