A Taranto 131 lavoratori impegnati nelle “bonifiche leggere” previste nel progetto “Verde Amico”

si ritrovano dal 25 febbraio senza lavoro. Il contratto scaduto, non è stato infatti rinnovato.

La CUB da lunedi’ 1 marzo ha dato il via a una mobilitazione con un presidio permanente, tutte le mattine dalle H 8:30 alle H 12:30, di fronte alla sede del Comune della città: “Questo era un progetto pilota in Italia della durata di 24 mesi, e stava funzionando.

Venivano raccolti una tonnellata di rifiuti al giorno – spiega Luigi SARLI, coordinato provinciale FLAICA-CUB – A parole, tutti qui a Taranto, dicono di essere a favore delle bonifiche, ma alla fine non fanno nulla. Noi siamo stati licenziati mentre è ancora in vigore il blocco dei licenziamenti. E’ una decisione gravissima”.

“Rimarremo sotto le finestre del Comune di Taranto fino a che qualcuno ci darà una risposta – precisa Luigi SARLI - Siamo tutti lavoratori in prossimità della pensione, per noi questo lavoro è necessario. Parliamo di uno stipendio comunque da miseria, una media di 700 euro al mese”.

Il progetto “Verde Amico”, avviato nel 2018, ha coinvolto diverse amministrazioni pubbliche (Regione Puglia, Provincia, Comune di Taranto e Commissario Straordinario per le Bonifiche).

Milano, 2 marzo 2021 

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