Hotel, dramma per 30mila persone "La risposta è solo il silenzio" . Foto CUB lavoratrici turismo davanti alla Prefettura Milano (autunno 2020) 

“REDDITO, DIRITTI E GARANZIE PER I LAVORATORI DEL TURISMO”. PRESIDIO MARTEDI’ 23 FEBBRAIO A MILANO

 

 


Milano, 22 febbraio 2021 - Indetto per martedi’ 23 febbraio a Milano, in Piazza Duomo angolo Via Marconi alle H 10:30 un presidio in difesa dei lavoratori e delle lavoratrici del settore turistico-alberghiero, travolto dalla pandemia del coronavirus.

Una mobilitazione necessaria realizzata da CUB, S.I. Cobas e Sial Cobas di fronte a un’emergenza senza precedenti: “La maggior parte dei 30mila lavoratori/trici del settore di Milano si trova in cassa integrazione da un anno – dichiara Mattia SCOLARI, CUB Milano - con un assegno che si aggira intorno al 60 % del salario reale. Se i posti di lavoro non verranno garantiti con una proroga del blocco dei licenziamenti si avrà un vero disastro sociale, tenuto conto che nel corso dell'anno sono già stati lasciati a casa migliaia di lavoratori/trici con contratto a tempo determinato che andava in scadenza”.


La pandemia ha fatto emergere drammaticamente tutti i vecchi vizi di questo comparto: “Contratti precari, a chiamata, part time involontari o in nero, cottimo e cambi di appalto continui, con società che “scompaiono” all’improvviso, non pagano il TFR e le varie competenze – continua Mattia SCOLARI - Una giungla messa in piedi solo per ridurre salario e diritti ai dipendenti. Negli ultimi anni le aziende appaltatrici hanno iniziato ad applicare contratti peggiorativi rispetto al CCNL Turismo”.

Il coordinamento intersindacale chiede un confronto urgente alle assessore al Turismo e al Lavoro al fine di tutelare i posti di lavoro e garantire un reddito dignitoso per i lavoratori del settore e per il riconoscimento dei seguenti diritti:

- ESTENSIONE DEL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI E DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
- INTEGRAZIONE DEL FIS FINO ALMENO ALL'80% DEL SALARIO
- REINTERNALIZZAZIONE DEI FACCHINI E DELLE CAMERIERE AI PIANI (in quanto servizi permanenti)

 

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MILANO – PIAZZA DUOMO ANGOLO VIA MARCONI PRESIDIO: REDDITO, DIRITTI E GARANZIE PER I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DEL TURISMO
Il settore turistico-alberghiero è stato travolto dalla pandemia del coronavirus, provocando un’emergenza senza precedenti: la maggior parte dei 30mila lavoratori/trici del settore di Milano si trova in cassa integrazione da un anno, con un assegno che si aggira intorno al 60 % del salario reale. Se i posti di lavoro non verranno garantiti con una proroga del blocco dei licenziamenti si avrà un vero disastro sociale, tenuto conto che nel corso dell'anno sono già stati lasciati a casa migliaia di lavoratori/trici con contratto a tempo determinato che andava in scadenza.


La pandemia ha fatto emergere drammaticamente tutti i vecchi vizi di questo comparto:
contratti precari, a chiamata, part time involontari o in nero, cottimo e cambi di appalto continui, con società che “scompaiono” all’improvviso, non pagano il TFR e le varie competenze. Una giungla messa in piedi solo per ridurre salario e diritti ai dipendenti. Negli ultimi anni le aziende appaltatrici hanno iniziato ad applicare contratti peggiorativi rispetto al CCNL Turismo come il “Pulizie Multiservizi” (cameriere pagate 6,84 EURO/ora lordi in alberghi dove le camere costano a 1000 euro a notte!): in questo modo i Committenti fanno profitti risparmiando sul costo del lavoro e senza un intervento regolatore questa tendenza si affermerà quando ci sarà la ripresa del lavoro nel Turismo.


OGGI IL COORDINAMENTO INTERSINDACALE E' QUI IN PRESIDIO COI LAVORATORI E LE LAVORATRICI DEGLI ALBERGHI DI MILANO PER CHIEDERE UN INCONTRO ALLE ASSESSORE AL TURISMO E AL LAVORO AFFINCHE' LE ISTITUZIONI INTERVENGANO PER TUTELARE I POSTI DI LAVORO E SOPRATTUTTO PER GARANTIRE UN REDDITO DIGNITOSO A TUTTE E TUTTI:


- ESTENSIONE DEL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI E DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
- INTEGRAZIONE DEL FIS FINO ALMENO ALL'80% DEL SALARIO
- REINTERNALIZZAZIONE DEI FACCHINI E DELLE CAMERIERE AI PIANI (in quanto servizi permanenti)
- NO AL DUMPING SALARIALE CON CONTRATTI PEGGIORATIVI

Milano, 19 febb 2021 

scarica il volantino pdf

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Da settimane chiedono un incontro, ma la risposta a lettere, manifestazioni e appelli è solo il silenzio. Sul tavolo c’è il futuro delle circa 30mila persone che solo a Milano ruotano attorno al sistema degli alberghi e dell’accoglienza, fermo da un anno a causa della pandemia.

Il Giorno del 17.2.2021

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