Presidio davanti Hotel Gallia Milano (foto cub)

Dopo che quest'estate l'azienda HOGroup che gestiva l'appalto di pulizia e facchinaggio, propose ai lavoratori, al fine di aggirare il blocco sui licenziamenti, di sottoscrivere conciliazioni tombali per "auto-licenziarsi" in cambio di nulla; con la riprese parziale dell'attività lavorativa tra settembre e ottobre l'Hotel Gallia ha affidato alla società KeepUp l'appalto, che ha coperto i fabbisogni lavorativi portando lavoratori esterni.
Dopo i presidi sindacali, siamo riusciti a fare sedere KeepUp a un tavolo di trattativa, durato due mesi, per arrivare alla sottoscrizione di un accordo che garantiva il diritto di riassunzione graduale e alle stesse condizioni per tutti i lavoratori dell'appalto. Al momento della firma, il Gallia ha disdettato l'appalto a KeepUp, affidandolo per un mese, fino a fine gennaio, a Papalini. Un'operazione che sembra tutta finalizzata ad impedire la riassunzione dei vecchi dipendenti.. Il Giorno, 8 gennaio 2021

 

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Contratti "pirata" e paghe irrisorie: la crisi degli hotel

 

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