Da alcuni mesi le nostre organizzazioni stanno portando avanti una vertenza sindacale per difendere i posti di lavoro dei lavoratori degli appalti dell’Hotel di lusso Excelsior Gallia di Milano.


L’azienda HoGroup, che gestiva il servizio, ha dapprima cercato di fargli sottoscrivere delle conciliazioni tombali per aggirare il blocco sui licenziamenti ed oggi non risponde più né alle telefonate né alle email.
Sappiamo che l’azienda ha richiesto all’INPS l’apertura delle prime 9 settimane di “FIS Covid” previste dal “Decreto Agosto” per il periodo dal 13 luglio al 12 settembre. Non sappiamo se le ultime 9 (dal 13 settembre al 15 novembre) siano state attivate o meno.
In ogni caso, scaduto il periodo di vigenza degli ammortizzatori sociali (15 novembre), l’azienda sarà libera di licenziare.
Contestualmente l’Hotel Gallia si è sempre sottratta a qualsiasi confronto. Nell’ultimo nostro presidio sotto l’hotel, la dirigenza riunita all’interno ha preferito sgattaiolare dalla porta posteriore piuttosto che incontrare i lavoratori.


Da oltre un mese stiamo chiedendo alla Prefettura di Milano di convocare un tavolo di confronto tra le parti, per trovare una soluzione che, pur ben consapevole della crisi del settore turistico, riesca a salvaguardare i posti di lavoro.
Il 25 Agosto la Prefettura ci aveva promesso di convocare il tavolo di confronto entro due settimane. Da quel momento non abbiamo più ricevuto sue notizie.
Nelle mattine del 07 e 08 ottobre ci siamo recati sotto la Prefettura chiedendo di essere ricevuti. In entrambi i casi nessun dirigente era disponibile. La Prefettura ci ha inviato una nota la sera del 07 ottobre informandoci che l’Hotel avrebbe forse ripreso l’attività in maniera parziale a fine novembre e che a quel punto avrebbe reintegrato il personale, pertanto ritenevano non opportuno convocare tavoli di aggiornamento.


Ma in Prefettura sono in grado di collegare le date? 16 novembre per avvio della possibilità di licenziare e fine novembre per avvio dell’attività in maniera, tra l’altro, ridotta: è chiaro che in quei 15 giorni tutti i lavoratori verranno licenziati, non ci sarà nessun reintegro e tutti perderanno il diritto al mantenimento del posto di lavoro!! Così ci si potrà liberare di dipendenti con diritti acquisiti, anzianità retributiva maturata e a cui si applica ancora il CCNL del Turismo e sostituirli con manodopera più precaria e a mino costo.


Il trattamento che stanno ricevendo questi lavoratori è vergognoso!
Questa vicenda ha dei riscontri sociali molto rilevanti: se le istituzioni non intervengono per far sì che le aziende si siedano ai tavoli di confronto per trovare delle soluzioni fra gli attori sociali, scaduto il blocco dei licenziamenti, nel settore alberghiero a Milano, conosceremo una strage di licenziamenti!


NON ACCETTEREMO CHE NEL SILENZIO PIU’ TOTALE SI LICENZINO 80 FAMIGLIE!


La lotta dei lavoratori degli appalti dell’Hotel Gallia continua!


FlaicaUniti – CUB Si Cobas

 
Milano  9.10.2020
 
 
 
 
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