Presidio davanti alla sede torinese della tv pubblica in Via Verdi. Tra le richieste figurano l'assunzione e l'estensione della cassa integrazione straordinaria al periodo estivo.



"Reddito, sicurezza e dignità": le addette mensa scolastiche sono scese in piazza, ancora una volta, per far sentire la propria voce. Questa volta hanno scelto di farlo davanti alla sede torinese Rai in Via Verdi per ribadire di "non essere invisibili".

La situazione è nota da tempo, con le lavoratrici senza stipendio da marzo, i contratti bloccati durante il periodo estivo e, di conseguenza, senza cassa integrazione: "L'obiettivo finale - ha dichiarato Cosimo Scarinzi della Cub - è quello dell'assunzione nel personale scolastico perché le addette svolgono un ruolo fondamentale nel sistema: ci stiamo lavorando a livello nazionale ma, al momento, non ci sono novità. Nel frattempo chiediamo l'estensione della cassa integrazione per questi mesi estivi e una revisione del sistema degli appalti che permetta la continuità di reddito anche durante la chiusura delle scuole."

Tra le lavoratrici, rimaste momentaneamente senza occupazione a causa del covid, monta la rabbia: "Da mesi - gridano a gran voce dal megafono - stiamo facendo la fame, siamo deluse da un governo che non si preoccupa di fare vivere dignitosamente i propri cittadini. Gli scorsi anni un lavoretto estivo lo trovavamo ma ora siamo totalmente abbandonate".
Torino 30 luglio 2020



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