Il lavoratori del Turismo, sono una delle categorie che più di tutte sta soffrendo le conseguenze della crisi prodotta dal COVID-19. 

Parliamo di migliaia e migliaia di lavoratori - impiegati nell’indotto Alberghiero, Balneare, dello Spettacolo, Aeroportuale, del Trasporto, Termale, di Guide e Accompagnatori Turistici, oltre che di operatori nel Commercio e nei Pubblici Esercizi – le cui prospettive reddituali rimangono ancora incerte.
La loro effettiva ripresa lavorativa, infatti, non dipenderà solo dalle date stabilite nei decreti del Consiglio dei Ministri, ma soprattutto dai flussi di clientela che, a causa del contagio e delle limitazioni agli spostamenti, risulteranno fortemente ridimensionati, se non azzerati, sicuramente per vari mesi consecutivi.
Il Governo ha da subito attivato misure forti in soccorso delle imprese del settore, tra cui la sospensione dei versamenti delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali; quelle adottate in sostegno dei lavoratori, invece, sono state a dir poco insufficienti.

FIS E CASSA IN DEROGA: la maggior parte dei lavoratori del Turismo sono oggi sospesi, molti già da fine febbraio, con diritto a percepire, in sostituzione al loro stipendio, “l’assegno ordinario FIS” o la “cassa in deroga”. Molte aziende hanno optato per non anticiparne gli importi: vuol dire che i lavoratori dovranno attendere i bonifici di pagamento direttamente dall’INPS. Di questi soldi non si è vista ancora l’ombra: molti lavoratori del settore sono quindi, da circa due mesi, senza entrate reddituali!!
Inoltre, FIS e Cassa In Deroga prevedono massimali di erogazione tali per cui l’importo orario che verrà liquidato andrà da un minimo di 5,11 € a un massimo di 7,06 € lordi l’ora. Altro che 80% del proprio stipendio! Molti potranno perdere sino al 50% della loro normale retribuzione.

STAGIONALI: la stagione estiva è attualmente paralizzata. Ciò significa che i lavoratori “stagionali” delle località turistiche, sono senza lavoro e senza reddito. Oltretutto, la Naspi varata dal Governo Renzi è sta per loro un massacro, avendo previsto un periodo di erogazione pari alla metà dei mesi lavorati: per chi è stagionale e lavora generalmente 6 mesi all’anno, significano solo 3 mesi di Naspi e 3 mesi senza nulla.
I decreti governativi si sono per ora completamente “dimenticati” di questa categoria di lavoratori.

BONUS AUTONOMI: solo a una parte di “partite iva” – che dilagano soprattutto tra le Guide e Accompagnatori Turistici - con particolari codici ATECO, sono stati riconosciuti i miseri 600 Euro di bonus per il mese di marzo, probabilmente rinnovabili ad aprile.
SOSPENSIONI SCOLASTICHE: nel contratto nazionale “Turismo” rientrano anche i lavoratori della ristorazione collettiva scolastica che saranno sospesi con diritto alla FIS o alla Cassa in Deroga solo fino a giugno. Perché giugno, se le scuole riapriranno a settembre? Perché questi lavoratori continuano a vivere il dramma delle chiusure estive (mesi di Luglio e Agosto) in cui rimangono sospesi senza diritto alla retribuzione. In quei due mesi non potranno fare ricorso né agli ammortizzatori sociali, né alla Naspi: e quest’anno non ci saranno i centri scolastici estivi aperti con cui sperare di tamponare in parte la riduzione reddituale!

 Per tutto questo la FlaicaUniti – CUB ha dichiarato lo d’agitazione permanente per i lavoratori del settore.

In mancanza di provvedimenti economici urgenti, che vadano a tutelare il 100% della platea dei lavoratori del settore, nel mese di giugno (data al momento da confermare) si terrà un presidio dei lavoratori del Turismo davanti alla sede del Parlamento italiano a Roma. Ogni ritardo non potrà più essere consentito.

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