Con l’arrivo del covid-19 si sono fermati numerosi settori. Tra questi, uno dei più colpiti di cui si parla poco è proprio lo sport.


Anzi, i mass media occupano spazio ma solo riferendosi alle categorie professionistiche, poiché, è risaputo il business milionario che ruota intorno e dentro a questi settori, tra cui gli sponsor che dettano leggi. Ma dal settore dilettantistico fino ad arrivare agli amatori, purtroppo, qui è buio totale.
L’ Industria dello sport comprende una miriade di addetti che lavorano al suo interno, in questo momento senza nessuna forma di ammortizzatore sociale, purtroppo, catalogarli tutti sarebbe davvero infinito, ma ci teniamo a citarne alcuni, quali:
gli istruttori delle scuole calcio, di tennis, di volley, di basket, di pugilato, istruttori di nuoto,fitness, body building, massaggiatori, mental-coach, fino ad arrivare al magazziniere, citato per ultimo ma non per questo di minor importanza.
Tra le categorie sopracitate, alcuni di essi lo fanno per hobby, per pura passione, ma la platea che svolge il lavoro per professione, per reddito è molto più ampia.
Tra l'altro, questi professionisti, maestri, percepiscono mensili o pagamenti a cottimo, nella maggior parte dei casi “a nero” mal retribuiti e/o addirittura pagati come compenso rimborso spese. Ma è da considerare, purtroppo, realistico una parte del lavoro sommerso considerando il sistema lavorativo del nostro paese oramai allo sbaraglio da anni.
Il Governo, per loro ha messo a disposizione il Bonus Sport e Salute, un sussidio di 600€ (per un totale di 50 milioni di euro) previsti dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020 a favore dei collaboratori sportivi (art. 96, decreto-legge 17 marzo 2020, n.18).
Belle parole ma ancora una volta flop totale.
Più di 315.000 persone hanno effettuato l’accesso al portale www.sportesalute.eu in un solo giorno, nonostante gli addetti ai lavori diedero rassicurazioni sulla tenuta del sito durante la fase delle domande, a differenza delle problematiche createsi con il sito dell’INPS riguardo il bonus delle Partite Iva; ad oggi, del contributo statale, nemmeno l’ombra.
Ma tra tutto ciò raccontato e catalogato, è nostra premura concludere che non tutti possono accedere al Bonus Sport e Salute, perché bisogna rientrare in determinate condizioni socio economiche per poter fruire dell'aiuto. Anche qui, come in tante altre gestioni degli ammortizzatori sociali di questa crisi si sente puzza di marcio.
Noi della C.U.B., abbiamo sempre dato voce ai lavoratori è anche queste categorie che lavorano nell’ombra meritano il nostro sostegno.
Siamo pronti a sostenere ogni forma di lotta.

Puntiamo ad una sola soluzione,
lo Stato deve rendere conto a tutti, nessuno escluso!
Non esistono categorie emergenziali di serie A o di serie B

Napoli, 24/04/2020
CUB Campania

Confederazione Unitaria di Base
Napoli - Via Carriera Grande, 32 - Tel/ Fax 081/5543314
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