Le mattine del 30 e 31 Marzo si sono tenuti gli incontri con le Prefetture di Monza e Milano, i Comuni di Monza e Sesto S. Giovanni e l’azienda Sangalli in merito allo stato d’agitazione dichiarato dalla nostra organizzazione sindacale.

Quattro i temi affrontati nella discussione.

1) Distribuzione delle mascherine ai dipendenti.
A seguito della nostra dichiarazione d’agitazione, l’azienda Sangalli ha iniziato a distribuire regolarmente mascherine protettive a tutti i lavoratori, dato che prima venivano fornite soltanto a una parte del personale. I singoli lavoratori possono ora richiederle nell’ufficio preposto. A causa delle difficoltà di approvvigionamento, le mascherine attualmente distribuite sono quelle chirurgiche certificate. Abbiamo chiesto all’azienda un impegno in più per reperire mascherine FFP2. L’azienda ha dichiarato di essersi già attivata in tal senso.

2) Mancanza di un protocollo per il trattamento dei rifiuti potenzialmente infetti.
L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda procedure, formazione e strumentazione adeguata per trattare questi rifiuti pericolosi: stop della differenziata, doppi sacchi, raccolta possibilmente meccanizzata, guanti monouso, vuoti a perdere, eventuale servizio dedicato per il ritiro di materiale non adeguatamente smaltito ecc…. Queste procedure, ad oggi, non sono presenti nella raccolta di Monza e Sesto: i lavoratori, non sapendo se ci sono soggetti infetti negli edifici, trattano tutti i rifiuti nella stessa maniera, con gli elevati rischi conseguenti.

Le Prefetture monitoreranno la problematica insieme ai comuni, per cercare di specificare nel più breve tempo possibile un protocollo adeguato per l’individuazione dei rifiuti potenzialmente pericolosi così da poter disporre successivamente le necessarie procedure aziendali per il loro smaltimento.
In tal senso, il comune di Sesto emetterà delle indicazioni per i cittadini su come trattare questi rifiuti, riprendendo le indicazioni emanate da Regione Lombardia.

3) Sanificazione dei mezzi di lavoro.
L’azienda ha predisposto, insieme al medico competente e al RSPP, un protocollo di sanificazione del parco mezzi. Noi riteniamo questo protocollo insufficiente. L’azienda ha garantito che verrà realizzata una adeguata sanificazione giornaliera di tutti i circa 250 mezzi disponibili. Continueremo a monitorare perchè i risultati assicurati vengano soddisfatti; invitiamo inoltre i lavoratori a rivolgersi ai nostri delegati sindacali qualora riscontrino degli inadempimenti.

4) Con la chiusura dei ristoranti i lavoratori sono rimasti senza la possibilità di pranzare in maniera convenzionata. Mercoledì l’azienda predisporrà una proposta per risolvere la problematica per i lavoratori di Monza, che hanno questo trattamento migliorativo in virtù di un vecchio accordo.
Per Sesto, in cui questo trattamento non è previsto, la problematica rimane sospesa ma ci impegneremo per farla diventare presto oggetto di confronto sindacale.

Siamo parzialmente soddisfatti degli impegni assunti e abbiamo deciso di sospendere lo stato d’agitazione. Chiaramente vigileremo per la loro concreta realizzazione e saremo pronti a riaprirlo nel caso in cui non riscontreremo sensibili miglioramenti.

Milano, 31.03.2020

Federazione Lavoratori Agro – Industria Commercio e Affini Uniti
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