Sono mesi ormai che brancolano nel buio. i Padroni hanno fatto il giochino delle tre carte e adesso per dare il colpo finale ricorrono alle solite strategie: "interruzione delle trattative". Ma tutti quanti sappiamo che è un bluff, per poi correre dai padroni a firmare le solite porcate contro i lavoratori.


I tre porcellini chiedono nuovamente soldi per gli enti bilaterali, per la sanità privata, per le pensioni private, tutto questo in cambio di nulla. Come al solito 1 caffè al giorno (senza zucchero però)......
I lavoratori dell'Industria Agroalimentare devono rispondere con forza rigettando le proposte dei sindacati di comodo. Non è più tollerabile aspettare. Questi soggetti in nome di una politica vecchia e clientelare che gli garantisce una rappresentanza blindata nella stanza dei bottoni, continuano a svendere i diritti dei lavoratori e li rendono sempre più schiavi ai voleri del padrone.
Il rilancio del settore Agroalimentare non può che partire da un rinnovo vero del CCNL, inserendo alcuni punti fondamentali per i lavoratori del settore, quali:
1. In relazione alla solidità del comparto delle Industrie Alimentari, che vede un andamento sostanzialmente favorevole in tutti i settori produttivi, nonostante la crisi internazionale e il contestuale calo di potere d’acquisto da parte degli operai e dei ceti popolari, riteniamo congruo un aumento non inferiore a 300 euro poter recuperare il potere d’acquisto perso per le politiche salariali fallimentari fin qui praticate e per iniziare ad uniformare gli stipendi Italiani del settore a quelli della media europea.
2. Il salario deve essere agganciato al reale costo della vita.
3. Abolizione degli enti bilaterali (EBS) e del welfare aziendale Fasa.
4. Obbligo per l’azienda, in caso di assunzioni full time, di garantire al personale part-time già occupato in azienda il passaggio a full-time e nuove assunzioni all’esterno solo in caso di rifiuto di tutti i part-time presenti.
5. No alle assunzioni con l'applicazione del job act.
6. Trasformazione del versamento al Fondo Nazionale di Assistenza Sanitaria Integrativa in aumenti in busta paga. Per un rilancio della Sanità pubblica, gratuita, di qualità per tutti.
7. Uguali diritti e pari dignità per tutte le OO.SS. presenti nelle aziende
8. Diritto all’indizione di assemblee in capo al singolo delegato RSA
9. Diritto di tutte le OO.SS. a ricevere contributi sindacali attraverso trattenuta in busta paga
10. Abolizione dell'accordo interconfederale del 10 gennaio 2014 sulla rappresentanza sindacale
11. Voto vincolante dei lavoratori sia in fase di presentazione di piattaforme per il CCNL che in fase di approvazione di un eventuale accordo
12. Possibilità per i lavoratori di riunirsi in azienda al di fuori dell’orario di lavoro
13. Norme sanzionatorie del CCNL in caso di atteggiamenti aziendali lesivi della libertà e della dignità dei lavoratori

La FLAICA Uniti CUB rivendica con forza i punti prima elencati, bisogna mobilitarsi contro queste politica contro i lavoratori.

NO ALLA FIRMA DI UN CCNL CONTRO GLI INTERESSI DEI LAVORATORI.

      RINNOVO-ccnl-FEDERALIMENTARE.pdf

 

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