Non sembri strana questa domanda a chi legge questo volantino. Da mesi ormai tutte e tutti sanno che Auchan è stato comprato da Conad e che quest'ultima ha anche costruito una società per gestire il passaggio delle strutture della multinazionale francese.

Peccato che nelle ultime settimane le notizie che arrivano da questo fronte non dipingano per nulla lo scenario di un'acquisizione allo scopo di aumentare il giro d'affari.
Prima abbiamo avuto la la notizia dei circa seimila esuberi in tutto il gruppo, poi quella dello 'spezzatino- degli lper con vendita della parte di vendita non alimentare ad altri operatori, infine la notizia della cessione a Carrefour di un discreto pacchetto di punti vendi. Auchan e Sma in Lombardia.
Più passa il tempo e più si delinea lo scenario di un acquisto fatto al solo scopo di cancellare dal territorio italiano un concorrente da tempo in cattive acque, senza nessun riguardo per i e le 18.000 lavoratrici e lavoratori impiegati.
In buona sostanza un modo elegante per liberarsi di dipendenti che, a giudizio di Conad, costano troppo rispetto alle loro intenzioni e per levarsi di tomo un pezzo di concorrenza nel settore alimentare.
Nel mezzo di queste manovre fin troppo scoperte ci siamo noi, lavoratrici e lavoratori di Auchan e dei magazzini come Trucazzano che fino ad adesso hanno servito la multinazionale.
Ora, senza neanche un grazie veniamo tutte e tutti accompagnati alla porta. Forse qualcuno si salverà, ma sarà solo chi accetterà di diminuire il proprio salario fino a rientrare nei parametri Conad. Non tutti, però, dal momento che l'AD Pugliese ha parlato chiaro; anche in presenza di ammortizzatori sociali e riduzione del costo del lavoro, rimarranno comunque più di 3.000 esuberi.
In questo momento noi lavoratrici e lavoratori di Auchan siamo di fronte a una scelta secca: piegare il capo ancora una volta e subire le decisioni del padrone di turno, oppure reagire ed imporre a Conad il nostro punto di vista: nessun esubero, nessuna riduzione dello stipendio, trattative pubbliche e trasparenti per gestire il passaggio.
P
er riprendere la parola è necessario che lo sciopero del 23 dicembre e quello del 30 dicembre riescano In pieno.
Conad deve sapere che non avrà di fronte delle pecore pronte a farsi macellare ma degli esseri umani con la loro dignità, pronti alla lotta per impedire di essere trattati come merce scaduta
Per la nostra dignità, Chiudiamo tutto!


Torino 23 dic 2019

FLAICA Uniti - CUB
Federazione Lavoratori Agro Industria Commercio e Affini

Corso Marconi 34, 10125 Torino tel/fax 011.655897
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AUCHAN/CONAD: NO AI LICENZIAMENTI !
Dopo l’acquisizione di Auchan da parte di Conad (Consorzio Nazionale Dettaglianti) e la creazione del primo gruppo in Italia della grande distribuzione con una quota di mercato vicina al 18%, lo scorso Novembre la società ha avviato la procedura prevista dal CCNL Federdistribuzione per le “gravi crisi aziendali” denunciando l’esubero 6200 lavoratrici e lavoratori.
Inoltre l’azienda non ha ancora chiarito il destino per decine di punti vendita, che occupano migliaia di dipendenti, (tra cui quelli di Rescaldina - MI-), indicando 1000/1500 lavoratori che saranno destinati a processi di licenziamento e/o incentivo all’esodo e aprendo, nei fatti, la possibilità di uno spezzatino a cui non mancano i pretendenti di altri gruppi primari del commercio e della grande distribuzione.
Dopo aver spinto i “governi amici” per le aperture domenicali e festive nella speranza di incrementare i propri utili e dopo aver verificato che tale situazione era solo illusoria, il patronato della grande distribuzione si prepara ad espellere migliaia di lavoratori delle proprie reti commerciali.
RESPINGIAMO LE PRETESE PADRONALI CON L’ORGANIZZAZIONE E IL PROTAGONISMO DEI LAVORATORI PER AVANZARE DIRITTI E SALARIO !

FLAICA-CUB Varese

24 dicembre 2019 Il Presidio di RESCALDINA

 

 

 

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