Pulizie in ospedale, l’accordo in extremis evita lo sciopero.


SARONNO – Oggi, 19/12/2019, niente sciopero delle addette delle pulizie degli ospedali di Busto Arsizio e Saronno, che era stato indetto dal Cobas Cub nei giorni scorsi e che era previsto nella giornata odierna.
A mezzogiorno si è tenuta una riunione tra le parti, dunque sindacati e azienda incaricata del servizio, nel corso della quale è stato trovato un accordo per riportare dal 1 gennaio 2020 le ore di lavoro del personale al livello precedente rispetto al momento dei tagli.

Un risultato ottenuto grazie alla determinazione dei lavoratori e delle lavoratrici (sono quasi tutte donne): si sono mobilitate sin dai primi giorni anche per garantire la qualità del livello di pulizia dei due presidi. Si è dunque trovato un accordo tra l’azienda di pulizie, subentrata nel mese di luglio e che ha assorbito tutte il personale incaricato appunto alle pulizie; anche grazie all’azienda ospedaliera. “Con questo accordo si fornisce un risposta alle esigenze delle lavoratrici – spiega Eugenio Busellato, rappresentante sindacale Cobas-Cub – ma anche alle loro preoccupazioni sul mantenimento della qualità del servizio, importante in uno spazio come quello ospedaliero”.

LINK   https://ilsaronno.it/2019/12/19/pulizie-in-ospedale

 

 

 

SARONNO – E’ stato proclamato per giovedì 19 dicembre lo sciopero del personale della società che si occupa delle pulizie all’interno dei presidi ospedalieri di Busto Arsizio e di Saronno.

La missiva ufficiale è stata inviata ad azienda, prefettura, commissione di garanzia e azienda ospedaliera nella giornata di venerdì dopo che si è conclusa la procedura di raffreddamento a livello aziendale dopo la fumata nera del tentativo di conciliazione in Prefettura a Varese. L’indizione è arrivata Cobas Cub ma la stessa data dovrebbe anche essere condivisa dalle altre sigle sindacali.

E’ l’ultimo atto di una vicenda iniziata l’estate scorsa quando è stato assegnato il servizio di pulizia degli ospedale di Saronno e Busto Arsizio, entrambi dell’Asst Valle Olona, ad una nuova società che ha subito previsto un taglio del 20% delle ore di lavoro di ogni dipendente. La notizia è arrivata come una doccia gelata sul personale che non si capacitava di come poter garantire la qualità del servizio con una simile riduzione, pari a un quarto del proprio monte ore lavoro.
Una posizione giudicata insostenibile anche dai sindacati, a partire da Cobas Cub, che si sono subito mobilitati con diversi presidi, tra Saronno e Busto Arsizio, e una richiesta di intervento dell’azienda ospedaliera. Si era arrivati all’accordo per una riduzione del 5% delle ore con la promessa di rivedersi in autunno per valutare la situazione sia in termini di ricadute per i lavoratori sia di qualità del servizio. In realtà i primi mesi di applicazione hanno dimostrato, per i lavoratori, come la situazione non sia sostenibile.

C’è stato un altro tentativo di trovare un accordo anche con la convocazione in Prefettura ma la soluzione non è stata trovata e così Cobas Cub ha indetto lo sciopero. “Ovviamente – spiega Eugenio Busellato – saranno garantiti i servizi essenziali, come la pulizia di sale operatorie e pronto soccorso, come prevede la legge”. “Lo facciamo non solo per i nostri diritti – hanno spiegato in diverse circostanze le lavoratrici – ma anche per l’ospedale. Il servizio che svolgiamo è importante per l’attività dei presidi e dei pazienti e vogliamo essere nelle condizioni di poterla fare al meglio con il tempo necessario”.

Busto Arsizio, 08 12 2019

https://ilsaronno.it/2019/12/08/

Presidio Ospedale di Bustro Arsizio (Va)

 

 

 

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