da discutere ed approvare nelle assemblee dei lavoratori - Più soldi per i lavoratori, Più sicurezza, più salute, più tempo libero, Vera democrazia in azienda.

Più soldi per i lavoratori

- Nell’ igiene ambientale ci deve essere un contratto nazionale unico per tutte le imprese del settore. I minimi retributivi da applicare a tutti i lavoratori devono essere quelli attualmente riconosciuti dal CCNL Utilitalia.
- Chiusura degli Enti Bilaterali e dei fondi speculativi, come Previambiente, e quindi eliminazione delle trattenute obbligatorie per il welfare aziendale nelle buste paga. Le risorse risparmiate devono essere utilizzate per veri aumenti economici ai lavoratori di almeno 250 € mensili e in un piano di nuove assunzioni stabili per sopperire alle diffuse carenze di personale.
- Cancellazione del livello schiavistico “S” e le suddivisioni parametrali A e B. III° livello per tutte le patenti B e aumento dell’importo del ticket per presenza e rischio giornaliero.
- Malattia pagata sempre al 100% e straordinario diurno feriale maggiorato al 35%.
- Qualsiasi premio che le amministrazioni comunali erogheranno alle aziende, dovrà essere distribuito al 50% ai lavoratori. Premio per il raggiungimento obbiettivo raccolta differenziata e garanzia che il premio possa sempre essere pagato senza obbligo di erogazione di welfare aziendale.

Più sicurezza, più salute, più tempo libero.
- Ripristino dell’orario di lavoro a 36 ore settimanali e cancellazione delle 150 di straordinario obbligatorie.
C
on i contratti Multiservizi o Cooperative Sociali (applicati anche nel settore dell’Igiene ambientale) il lavoratore arriva a perdere, a parità di livello, anche 600 € lordi al mese! Questi tentativi, per ora, sono stati respinti con la lotta e grazie ad alcune sentenze della magistratura che, in casi particolari, hanno riconosciuto come illegittima l’applicazione di questi contratti.
Sempre con la lotta bisogna vigilare perché nei capitolati d’appalto le pubbliche amministrazioni inseriscano l’obbligo per le aziende di applicare il CCNL del settore dei servizi ambientali.
- Clausola sociale nei cambi d’appalto che preveda ad ogni cambio di gestione il mantenimento di tutto il personale impiegato, tutte le condizione precedenti e salvaguardi l’art. 18 per i lavoratori.
- Introduzione della tutela dell’art. 18 anche per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015.
- Cancellazione dell’obbligo di lavoro festivo, clausola tra l’altro nulla ai sensi della più recente giurisprudenza di Cassazione.
- I costi della prevenzione e della sicurezza devono essere a totale carico dell’azienda. DPI obbligatori per tutti i livelli e puntuale verifica della sicurezza in azienda.

Vera democrazia in azienda
- Eliminazione dell’Accordo del 10 Gennaio 2014 e libere elezioni democratiche dei Rappresentanti sindacali (RSU e RLS) per rendere effettivo il coinvolgimento ed il protagonismo dei lavoratori; nei cantieri in cui sono presenti delle ATI o RTI la rappresentanza deve essere comune.
- Cancellazione dei periodi di raffreddamento e limitazione di franchigie che servono solo ad impedire l’effettivo esercizio del diritto di sciopero.

Marzo 2019

FEDERAZIONE LAVORATORI AGRO-INDUSTRIA COMMERCIO E AFFINI UNITI
CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE
Sede Nazionale: Milano - V.le Lombardia, 20
- Tel. 02/70631804 - 70634875 Fax 02/70602409
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cub.it

     Piattaforma-CCNL-Igiene-Ambiental-Flaica-2019.pdf

 

FaceBook