Carrefour Italia ha presentato il nuovo (?) Piano Industriale 2019/2022, prevedendo il ridimensionamento di 5 ipermercati e della sede centrale di Milano per una totalità di 590 esuberi (il 4% della forza lavoro), su un totale di 18mila dipendenti suddivisi in 1076 punti vendita.

Carrefour si appresta ad attuare la quarta ristrutturazione aziendale negli ultimi dieci anni. Inoltre, dopo anni di faraonici e mirabolanti annunci del “sempre aperto” (24h su 24h - 7 giorni su 7), oggi Carrefour, sembra orientata ad implementare l’e-commerce e ad investimenti sui formati più piccoli ed un ritorno ai negozi di prossimità dopo che i centri storici delle città si sono svuotati in favore dell’apertura di numerosi centri commerciali, in particolare con le aperture domenicali.
Il paradosso è che il piano di investimenti prevede l’apertura di 300 nuovi negozi ma oggi si licenzia per liberarsi di lavoratori con vecchie tutele, per poi forse potersi servire di nuovi assunti senza diritti e con buste paghe sensibilmente alleggerite.
Riguardo agli Ipermercati, la stessa azienda – in una nota – comunica che intende ridimensionarne ben 5 (Marcon (Ve), Tavagnacco (Ud), Grugliasco (To), Casalecchio di Reno (Bo) e Roma –La Romanina).

Ci opponiamo a questo ennesimo Piano Industriale perché irricevibile!

E’ necessario difendere l’occupazione, il salario, la democrazia nei posti di lavoro, il tempo libero per i lavoratori con la chiusura nei giorni festivi.

Costruiamo il sindacato di classe partendo dal protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori!

Febbraio 2019

Federazione Lavoratori Agro – Industria Commercio e Affini Uniti
Confederazione Unitaria di Base
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