La Cub dice NO ai licenziamenti programmati dall’azienda.

La Sina, società controllata da Astm (gruppo Gavio), attiva nello studio, nella  progettazione e nella gestione di nuove opere nei settori della viabilità, dei trasporti e delle comunicazioni, ha avviato a metà dicembre la procedura per il licenziamento di 90 dei suoi 172 dipendenti.

 L’azienda ha motivato la decisione con un calo degli appalti legato alla crisi strutturale che ha colpito il mercato italiano delle grandi opere.
E’ evidente che se questa decisione dovesse passare, si comprometterebbe in maniera irreversibile la sopravvivenza di un’azienda che opera con successo.
Secondo quanto riportato nella semestrale di Astm, Sina  ha registrato, nel primo semestre 2015, una perdita contenuta, mentre la sua posizione finanziaria mette in evidenza una notevole liquidità. Inoltre sono stati appena approvati alcuni importanti aumenti tariffari di concessionarie del Gruppo ASTM-SIAS.
Secondo la Cub, è paradossale che si licenzi proprio ora che esistono chiari segnali di ripresa e che la stessa azienda rende palese i notevoli investimenti previsti per il periodo 2015/2019.


Pertanto, nell’intento di dire basta al tentativo di far pagare ai lavoratori le conseguenze di singolari piani strategici, la Cub  propone di ricorrere a strumenti alternativi agli inaccettabili licenziamenti, come quello del contratti di solidarietà.
Milano, 13 gennaio 2016

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