COSA C’E’ DIETRO L’ESTERNALIZZAZIONE DELLA LOGISTICA ALLA MAURI ELETTROFORNITURE? Licenziamenti facili, esuberi, straordinari imposti, voci di acquisizioni e ripicche. Cronaca di una fregatura.  Trezzo D'Adda 27 10 2015


La Mauri Elettroforniture spa è un’azienda operante nel settore della commercializzazione di materiale ed apparecchiature elettriche ed elettroniche che ha alle sue dipendenze 326 lavoratori tra le provincie di Bergano, Milano, Lodi, Lecco, Monza-Brianza e Mantova.

L’azienda ha attivato dal settembre 2013 il ricorso ai contratti di solidarietà, recentemente rinnovati per il 3° anno consecutivo per più dell’80% del personale, pur sospendendoli a più riprese richiedendo lo svolgimento di continui straordinari, anche imponendoli con lettere di richiamo recapitate ad alcuni dipendenti.
Nel frattempo, nel periodo di giugno, l’azienda ha deciso di esternalizzare le attività di logistica chiedendo a 48 lavoratori di dimettersi volontariamente per poi essere riassunti in un’altra cooperativa e prevedendo, oltre a ciò, ulteriori 45 esuberi. L’ipotesi di passaggio è stata però rigettata dalla stragrande maggioranza degli interessati perché comporterebbe la perdita di importanti diritti e tutele e quindi perché ci si è resi conto di come sia semplicemente un tentativo per rendere i lavoratori più facilmente licenziabili.
Non solo, è possibile inoltre che tale decisione rientri in un’operazione più ampia che prevede l’assorbimento dell’intera azienda da parte di un concorrente, attivo nelle medesime zone e di notevoli dimensioni, che si appropri del giro di clientela e di alcune strutture liberandosi o riducendo ciò di cui non necessita: per esempio parte dell’attività di logistica e dei servizi impiegatizi interni (area personale, commerciale, fatturazione, acquisti ecc…).
Dopo il danno anche la beffa. Il rifiuto di firmare il passaggio “volontario” alla cooperativa da parte della maggioranza dei lavoratori interessati ha talmente indisposto l’azienda che, nel rinnovo dei contratti di solidarietà, ha dovuto rifarsi con una ripicca: è stata modificata la clausola sui trasferimenti, dapprima possibili solo in Lombardia ora, invece, su tutto il territorio nazionale. Ovviamente Cgil e Cisl hanno accettato senza alzare un dito.
LA CUB E’ CONTRARIA A QUESTE ESTERNALIZZAZIONI CHE SONO SOLTANTO UN RAGGIRO.
NUMEROSI LAVORATORI DELL’AZIENDA SI STANNO GIA’ ORGANIZZANDO CON NOI PER LOTTARE E  ROVESCIARE LA SITUAZIONE:
- Bisogna imporre all’azienda di ritornare sui suoi passi ritirando le esternalizzazione e gli esuberi.
- E’ necessario organizzare una forte presenza del nostro sindacato all’interno dell’azienda per rovesciare il canale preferenziale con Cgil e Cisl, sempre ben disposte a non disturbare troppo il padrone.

E’ ora di lottare per i tuoi diritti. Passa anche tu dalla tua parte… Passa alla CUB!

  

Trezzo D'Adda 27 10 2015

 

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