E’ inquietante la trattativa con Fipe Confcommercio sul rinnovo del contratto del Turismo che investe 1.5 milione di lavoratori in attesa di vedersi riconosciuti  diritti e aumenti salariali.
E’ incredibile l’atteggiamento aggressivo della parte datoriale che pur di mantenere i propri profitti, pretende di non riconoscere nessun aumento contrattuale;


Anzi vanno oltre, la loro visione passa attraverso lo scellerato tentativo di abbassare  il costo del lavoro abolendo gli scatti di anzianità e le 72 ore di Rol, peggiorando l’istituto della malattia e il periodo di comporto, attaccando le norme di salvaguardia dei livelli occupazionali nei cambi di gestione e appalti,  oltre al tentativo di aumentare ancora di più la flessibilità già peggiorata dai precedenti rinnovi contrattuali, per adattarla alle  esigenze padronali! 
Il quadro è preoccupante e la situazione rimane estremamente complicata, anche a causa di interlocutori quali cgil-cisl-uil, preoccupati soprattutto di conservare ad ogni costo il ruolo istituzionale che si sono costruiti negli anni con la pretesa di monopolizzare il diritto alla rappresentanza  sindacale.
A completare questo quadro infausto, è intervenuto anche il governo con il “JOBS ACT” che ha previsto la soppressione delle tutele dell’art.18 anche per i lavoratori che sono oggetto di cambio appalto, non considerando l’attività lavorativa senza soluzione di continuità.
Stessa sorte anche per i CCNL Turismo Confesercenti  e AICA (Confindustria), scaduti da ormai 2 anni!
Il settore è articolato ma con forti potenzialità produttive, tant’è che se si investisse  nelle infrastrutture il Turismo potrebbe fungere da volano per la ripresa economica, anziché  esternalizzare servizi (pulizia ai piani, facchinaggio etc.) e tagliare salari e diritti, agli operatori.

La Flaica-CUB respinge ogni tentativo di aumentare ancor più la precarietà  continuando a spostare enormi profitti a favore dei padroni (es. EXPO 2015) e propone:

 


Aumenti salariali in  linea con il costo della vita;
Rilancio della centralità del CCNL che garantisce pari condizioni e dignità;
 Democrazia sindacale;
Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;
Abolizione degli Enti Bilaterali e Covelco.
Modifica della Nuova Aspi per i lavoratori stagionali.


PASSA DALLA TUA PARTE, PASSA ALLA CUB!

 

 

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