COMITATO PENDOLARI Linea FF.SS. Milano-Novara 
SCIOPERO DELL’ABBONAMENTO: VADEMECUM INFORMATIVO


Il Comitato Pendolari della Linea FF.SS. Milano-Novara indice, a
partire da Febbraio, lo SCIOPERO DELL’ABBONAMENTO: soprattutto una iniziativa di protesta ma che rappresenta anche una forma di minimo risarcimento economico per i numerosi e non più tollerabili disagi e ritardi subiti.  Invitiamo perciò ad intraprenderla con serietà ed impegno: è importante che ogni pendolare abbia la Possibilità à di esercitare la protesta senza per questo subirne le eventuali conseguenze (sanzioni, ecc…).  Affinchè questo avvenga è necessario comunicare massicciamente l’iniziativa con ogni mezzo.  Diffondi i contenuti di questo foglio informativo attraverso fotocopie e passaparola: il successo dell’iniziativa è direttamente proporzionale al numero dei partecipanti.  La protesta prevede il categorico rifiuto di presentare il biglietto o l’abbonamento vidimato di Febbraio e conseguentemente di fornire dati personali per la compilazione della eventuale ammenda da parte del conduttore: in alternativa andrà mostrato il documento di viaggio del mese di Gennaio oppure un altro precedente.  Ognuno è personalmente responsabile della propria azione di protesta; si stà procedendo comunque a verifiche di carattere legale presso associazioni di consumatori per attuare minime forme di tutela.

   1.      Non sei obbligato a mostrare alcunchè al conduttore: non rappresenta una autorità giudiziaria.  Ricorda anche che il biglietto può venire richiesto solo a bordo del treno, non sulla banchina o nelle aree della stazione.
   2.      Abbiamo bisogno della solidarietà e dell’appoggio del conduttore: mostragli la lettera a lui indirizzata e spiegagli i motivi della nostra pacifica azione dimostrativa.  Le nostre pessime condizioni di viaggio equivalgono per esso a pessime condizioni di lavoro: capirà.
   3.      In alternativa all’abbonamento di Febbraio, esibiscine uno precedente (quello di Gennaio per esempio, o un vecchio settimanale), a riprova della nostra condizione di abituali UTENTI delle Ferrovie.  Se non possiedi titoli di viaggio precedenti non preoccuparti, non esibire nulla.
   4.      Se possiedi un abbonamento annuale, rifiutati comunque di mostrare il documento di viaggio.  Ricorda che questa iniziativa è soprattutto un mezzo per comunicare il nostro disagio: pazienza se non ci sarà per te un piccolo risarcimento economico; l’importante è che passi il messaggio.
   5.      E’ assolutamente necessario che tra noi pendolari si instauri un rapporto di reciproca solidarietà (qualora già non fosse).  La formazione di una “massa critica” sul treno riduce al minimo la Possibilità à di incappare in contravvenzioni.
   6.      Nei treni delle ore di punta non dovrebbero esserci problemi: il gran numero di pendolari presenti scoraggierà il conduttore a richiedere i biglietti.
   7.      Nei treni pomeridiani si invita ad una maggiore cautela.  Non sparpagliamoci lungo tutta la lunghezza del treno, ma prendiamo posto a partire dalla carrozza di testa.
   8.      In caso di multe o altri guai, manda una segnalazione alla casella di posta del Comitato, così che sia possibile intraprendere provvedimenti.
   9.      Diffondi l’indirizzo e-mail del Comitato: è il mezzo di comunicazione più veloce ed efficace.
  10.      Se ancora non lo sei, iscriviti alla mailing list del Comitato, inviando un messaggio con oggetto “ISCRIZIONE MAILING LIST”.  

Il Comitato si sta altresì muovendo per cercare sinergie con gli analoghi Comitati Pendolari delle altre linee lombarde che viaggiano su Milano, estendendo così il peso della protesta e la pressione sugli enti responsabili.  Il Comitato MI-TO ha già aderito, quelli di Piacenza e Bergamo si sono espressi favorevolmente. 

La prossima riunione del Comitato è fissata per giovedì 27 gennaio ore 21.00 presso la stazione di CORBETTA-S.S.T. e sarà preceduta (ore 20.30) da una conferenza stampa dove comunicheremo a giornali e televisioni la nostra iniziativa di protesta.  INTERVENITE NUMEROSI!

Novara 30 gennaio 05
COMITATO PENDOLARI - Linea FF.SS. Milano-Novara

UN BUON VIAGGIO NON COMINCIA DAL BIGLIETTO

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Un buon viaggio non comincia dal biglietto

Con queste parole si conclude il comunicato del Comitato Pendolari Milano Novara http://web.tiscali.it/pendolari.mi.no/ che indice lo sciopero del biglietto per il mese di febbraio. Finalmente si passa dalle, sacrosante, lamentele ad un’azione efficace per colpire Trenitalia.

Alla mobilitazione ha aderito, sin da ora, il Comitato Pendolari Torino Milano e si stanno intessendo rapporti con i Comitati Pendolari delle altre linee che collegano Milano alle città dalle quali i pendolari partono.
Una frase del comunicato è particolarmente importante e merita di essere riportata:
 “E’ assolutamente necessario che tra noi pendolari si instauri un rapporto di reciproca solidarietà (qualora già non fosse).  La formazione di una “massa critica” sul treno riduce al minimo la Possibilità à di incappare in contravvenzioni.”
Si coglie, in questo modo, la questione centrale: i pendolari sono obbligati ad una situazione di stress, sovraffollamento, fatica ma sono anche in una situazione che può essere rovesciata contro  i padroni del vapore. Per farlo non servono petizioni a un ceto politico tanto prodigo di promesse quanto avaro di fatti ma la buona vecchia pratica dell’azione diretta intrecciata con la costruzione di efficaci strumenti di organizzazione e di comunicazione.

Il Comitato Torino Novara
sembra aver colto perfettamente il punto quando afferma che lo sciopero del biglietto è:
”…..soprattutto una iniziativa di protesta ma che rappresenta anche una forma di minimo risarcimento economico per i numerosi e non più tollerabili disagi e ritardi subiti.  Invitiamo perciò ad intraprenderla con serietà ed impegno: è importante che ogni pendolare abbia la Possibilità à di esercitare la protesta senza per questo subirne le eventuali conseguenze (sanzioni, ecc…).  Affinché questo avvenga è necessario comunicare massicciamente l’iniziativa con ogni mezzo…..”
Credo sia necessario raccogliere
l’invito, diffondere l’informazione, costruire, ove non ve ne siano, Comitati Pendolari, prendere rapporti con i lavoratori della ferrovia. La pratica della sciopero del biglietto può essere un modello per altre esperienze di opposizione all’aumento ei prezzi e al degrado dei servizi.

In una prospettiva più ampia, si tratta di un modo concreto e praticabile
-  di porre la questione sociale al di là della, pur necessaria, dimensione aziendale e categoriale e per dare forza alle stesse lotte per il salario;
-  di misurarsi con il degrado dei servizi sociali e di porre al centro le esigenze dei lavoratori e degli utenti.

29 gennaio 05
Cosimo Scarinzi

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