foto Cub Roma sotto il MISE 31 marzo 2021

DRAGHI PREPARA IL BOCCONE PER LH? FERMIAMO LA MACELLERIA SOCIALE

ASSEMBLEA A FIUMICINO (Legge 300/70)
MARTEDÌ 6 APRILE 2021 – ORE 10,30 / 12,30 (Terminal T3 – Partenze)
LA MOBILITAZIONE ORA NON SI PUÒ FERMARE


Siamo alla tragedia: il teatro inscenato dal Governo, fa promettere al Sottosegretario Durigon il pagamento degli stipendi ai dipendenti di Alitalia ma la stessa sera, nella riunione tra il Ministro Giorgetti ed i Commissari AZ emerge una situazione di insostenibilità dell’Amministrazione Straordinaria, a tal punto che i giornali ieri pubblicavano che sarebbe stato versato solo il 50% del dovuto.


La realtà, però, è addirittura più grave, visto che gli stipendi sono la metà della metà e anche meno, in conseguenza del fatto che la quasi totalità delle attività per molti (…anche se non per tutti!) è stata sospesa in cigs, il cui pagamento anticipato è stato interrotto da Alitalia. Ci sono poi oltre 1500 dipendenti AZ sospesi a zero ore in cassaintegrazione che, senza l’anticipo da parte aziendale, a causa dei sistematici ritardi di Inps, rischiano di non vedere un becco di un quattrino per diverso tempo (…forse neppure l’integrazione all’80%!) finendo per ingrossare l’esercito di disperati che si sta formando nell’attuale situazione in cui versa il comparto aereo-aeroportuale-indotto, scontando la stessa sorte che già affligge migliaia di dipendenti delle aziende di handling e dell’indotto, alcuni dei quali privati addirittura del diritto di ricevere il contributo del Fondo di Solidarietà.


A tale disastro si somma l’enorme confusione determinata da un Governo che pretende di far decollare una mini-compagnia con poco personale, smembrata e ridimensionata.
Dopo 3 anni persi inseguendo ipotesi inconsistenti ed irrealizzabili, il Covid non può e non deve diventare
la scusa per ridurre Alitalia ad una dimensione che la renderà incapace di reggere sul mercato.
E’ inaccettabile che dopo l’approvazione di un decreto che annuncia l’investimento di 3 mld di euro sul rilancio della Compagnia di Bandiera italiana, si protragga una trattativa con la UE che sembra più preoccupata di eliminare dalla scena un concorrente a Lufthansa e Air France, piuttosto che di garantire la mobilità dei cittadini e una leva essenziale per l’economia del nostro Paese, a partire dal turismo.


E’ ORA DI AVVIARE UNA MOBILITAZIONE PERMANENTE A PARTIRE DAL 6 APRILE.

NON C’È ALTRO TEMPO DA PERDERE! NO MONEY, NO PARTY

NO SMEMBRAMENTO RIDIMENSIONAMENTO LICENZIAMENTI

1 aprile 2021

Scarica il comunicato in pdf

 

Video stillicido Alitalia 

FaceBook